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<title>WebTrekItalia &amp;copy;</title>
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<description>Portale WebTrekItalia</description>
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<title>FantaNews... n.7/2012</title>
<link>http://www.webtrekitalia.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2120</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilpost.it/files/2011/03/Robert_Piontek19.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;179&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;http://www.ilpost.it/files/2011/03/Robert_Piontek19.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Secondo il punto di vista umano, non poteva assolutamente trattarsi di qualcosa di artificiale, visto che aveva le dimensioni di un mondo. Ma era conformato in maniera cos&amp;igrave; strana e complicata, progettato in maniera cos&amp;igrave; palese per un fine complesso che avrebbe potuto essere soltanto l'espressione di un 'idea. Percorrendo un'orbita polare attorno alla grande stella azzurrina, somigliava a un immenso, imperfetto poliedro, incrostato di milioni di antenne paraboliche. Ogni paraboloide era puntato in direzione di un particolare settore del cielo. Veniva tenuta sotto controllo ogni costellazione. Il mondo poliedriforme stava compiendo la sua enigmatica funzione da eoni. Era assai paziente. Poteva permettersi di attendere per l'eternit&amp;agrave;.&amp;quot;&lt;/em&gt; (Carl Sagan, &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Contact_%28romanzo%29&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Contact&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi un asteroide ha sfiorato (a 59.000 km di distanza) il nostro piccolo pianeta. Un secondo sasso spaziale, &lt;strong&gt;Eros 433&lt;/strong&gt; (entrato a far parte del gruppo dei &lt;a href=&quot;http://neo.jpl.nasa.gov/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Near Earth Object &lt;/a&gt;fin dal 1898) sar&amp;agrave; visibile con un buon binocolo (dopo le 22.30, guardando verso sud-est, meteo permettendo) anche dall'Italia, con massima luminosit&amp;agrave; il 3 febbraio prossimo. Il prossimo passaggio di Eros &amp;egrave; previsto per il 2056, ma,lo abbiamo ormai compreso, &amp;egrave; sempre bene &amp;quot;&lt;a href=&quot;http://daily.wired.it/news/scienza/2012/01/30/neoshield-difesa-asteroidi-19256.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;tenere d'occhio lo spazio&amp;quot;&lt;/a&gt; e cosi', anche il &lt;strong&gt;Progetto SETI riparte&lt;/strong&gt; ma ...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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<title>Editoriale - Febbraio 2012</title>
<link>http://www.webtrekitalia.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2119</link>
<description>&lt;div&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;upload/giancarlo/marzo2010/giancarlo%20manfredi.jpg&quot; width=&quot;247&quot; height=&quot;187&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;L&amp;rsquo;atto di tradurre in parole le nostre emozioni pi&amp;ugrave; profonde e le nostre paure pi&amp;ugrave; segrete, di soccorrere l&amp;rsquo;esperienza, di rendere presente il parlante che non &amp;egrave; l&amp;igrave; eppure ci parla, &amp;egrave; rimasto immutabile dai tempi dei primi lettori in sumero.&amp;quot;&lt;/em&gt;&amp;nbsp; (Giuseppe Granieri)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito dei fatti che compongono la vita, sosteneva Primo Levi che &lt;em&gt;&amp;quot;&amp;hellip;se comprendere &amp;egrave; impossibile, conoscere &amp;egrave; necessario&amp;quot;&lt;/em&gt;. E, in effetti, oggi sembrerebbe cosa saggia limitare al minimo il numero delle volte nelle quali ci poniamo&amp;nbsp;domande sul&amp;nbsp;perch&eacute; le cose avvengano... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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<title>Infografica n.5/2012 - Che disastro!</title>
<link>http://www.webtrekitalia.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2118</link>
<description>&lt;div&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;http://ilfattacciodotorg.files.wordpress.com/2012/01/titanic.jpeg&quot; width=&quot;267&quot; height=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Due cose sono infinite: l'universo e la stupidit&amp;agrave; umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.&amp;rdquo;&lt;/em&gt; (Albert Einstein)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il progresso (sebbene dovremmo avere il coraggio di rivedere alcuni tra i significati pi&amp;ugrave; comuni di questo termine) si basa sull'applicazione sociale delle scoperte scientifiche e delle conquiste tecnologiche. Motore di questo&amp;nbsp;meccanismo pu&amp;ograve; anche essere un caso fortuito, talvolta la testardaggine di un singolo individuo fuori dal comune, pi&amp;ugrave; spesso la ricerca del profitto. Ma, paradossalmente, anche &amp;quot;i grandi incidenti&amp;quot; sono risultati essere fonte di innovazione: nella loro drammaticit&amp;agrave; hanno infatti spinto verso la ricerca di nuove soluzioni volte a evitare drammatiche repliche. Come si dice: errare &amp;egrave;&amp;nbsp;umano, non apprendere dai propri sbagli &amp;egrave; assolutamente&amp;nbsp;stupido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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<title>Dire rassegna stampa sarebbe troppo... n.9/2012</title>
<link>http://www.webtrekitalia.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2117</link>
<description>&lt;div&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;upload/giancarlo/fantanews2/hal%20reads%20lips.jpg&quot; width=&quot;318&quot; height=&quot;176&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Io non ho mai dato molto credito a queste storie, per&amp;ograve;, considerate altre cose che sono accadute, trovo difficile scacciarle dalla mia mente.&amp;quot;&lt;/em&gt; (2001 Odissea nello Spazio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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<title>Il mondo come visto dal ponte dell'Enterprise... n.5/2011</title>
<link>http://www.webtrekitalia.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2116</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;upload/giancarlo/fantanews2/turismo-orrore.jpg&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;240&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;L'inferno dei viventi non &amp;egrave; qualcosa che sar&amp;agrave;; se ce n'&amp;egrave; uno, &amp;egrave; quello che &amp;egrave; gi&amp;agrave; qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo pi&amp;ugrave;. Il secondo &amp;egrave; rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non &amp;egrave; inferno, e farlo durare, e dargli spazio.&amp;quot;&lt;/em&gt; (Italo Calvino, Le citt&amp;agrave; invisibili)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sintomi. Un treno o un tram troppo affollato e si inizia a percepire l'intolleranza verso il diverso. Uno sciopero nel comparto della grande distribuzione e partono gli accaparramenti dei generi di prima necessit&amp;agrave; e dei carburanti. E ancora fenomeni di eversione sociale come l'evasione fiscale o i privilegi di pochi visti come la normalit&amp;agrave;. La nave che accenna ad inclinarsi ed ecco la lotta furibonda per un salvagente e per il posto nella scialuppa. Ovviamente il primo ad abbandonare la nave &amp;egrave; il capitano, ma forse dovremmo iniziare a preoccuparci anche quando chi ci sta a fianco &amp;egrave; pi&amp;ugrave; occupato a riprendere la scena con il suo nuovo smartphone anzich&eacute; a dare una mano per risolvere i problemi contingenti...&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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<title>Infografica n.4/2012 - Internet 2.0.2.0.</title>
<link>http://www.webtrekitalia.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2115</link>
<description>&lt;div&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;http://crossmediapeppers.files.wordpress.com/2012/01/iphone-big.jpg&quot; width=&quot;290&quot; height=&quot;181&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Il segreto della creativit&amp;agrave; &amp;egrave; un segreto di Pulcinella. Per diventare creativi bisogna fare il contrario di quello che consigliava quel tale della scuola della creativit&amp;agrave;; bisogna copiare, copiare e ancora copiare. Quando tutto quello che abbiamo copiato ci uscir&amp;agrave; dagli occhi, quando ogni verso, ogni nota, ogni disegno ci sembrer&amp;agrave; una citazione, ecco che saremo dei creatori o (almeno) non saremo dei ripetitori. Questo non vale solo nell&amp;rsquo;arte, ma nella vita, dove (fateci caso) il pi&amp;ugrave; delle volte i principianti ripetono schemi gi&amp;agrave; visti, proprio come gli autori inesperti adoperano frasi fatte. Il punto &amp;egrave; molto semplice, e l&amp;rsquo;ha enunciato una volta Umberto Eco: si sbaglia ad associare il genio alla sregolatezza; il genio non ha meno regole degli altri, ne ha molte di pi&amp;ugrave;.&amp;quot;&lt;/em&gt; (Maurizio Ferraris)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ricordo bene come, alla fine degli anni '90, in piena era post-cyberpunk, ci si interrogava sulle possibili evoluzioni della rete globale e sulle sue future peculiarit&amp;agrave;, intuendo alcuni degli scenari che si sarebbero verificati, sbagliando il pi&amp;ugrave; delle volte le previsioni. Ancora oggi,&amp;nbsp;in occasioni come quella&amp;nbsp;della &lt;strong&gt;Digital Life Design Conference&lt;/strong&gt; tenutasi di recente a Monaco, cerchiamo di capire e di prevedere dove sta andando il web.&amp;nbsp;E non &amp;egrave; cosa facile... &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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<title>Dire rassegna stampa sarebbe troppo... n.8/2012</title>
<link>http://www.webtrekitalia.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2114</link>
<description>&lt;img border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;http://www.nationalgeographic.it/images/2012/01/24/091631106-d884dc16-0ef4-4f41-89f8-1ce2a1109ee6.jpg&quot; width=&quot;284&quot; height=&quot;225&quot; /&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;E' la possibilit&amp;agrave; di realizzare un sogno a rendere la vita interessante.&amp;quot;&lt;/em&gt; (Paulo Coelho)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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<title>FantaNews... n.6/2012</title>
<link>http://www.webtrekitalia.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2113</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;http://www.freecomputerdesktopwallpaper.com/new_wallpaper/Star_Trek_USS_Enterprise_Traveling_Around_The_Sun_freecomputerdesktopwallpaper_p.jpg&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; /&gt; &lt;em&gt;&amp;quot;Di tempeste ne aveva incontrate, naturalmente. Era stato bagnato fino all&amp;rsquo;osso, sbattuto, travagliato&amp;hellip; Ma non aveva mai intravisto la forza incommensurabile e la collera smodata, la collera che passa e si esaurisce senza mai placarsi &amp;ndash; la collera e la furia del mare irritato. Egli sapeva che ci&amp;ograve; esiste, come sappiamo che esiste il delitto e l&amp;rsquo;odio; ne aveva udito parlare come un pacifico cittadino sente di battaglie, carestie, inondazioni, senza che ne conosca il significato&amp;hellip; Il capitano MacWhirr aveva navigato sulla distesa degli oceani cos&iacute; come tanti uomini scivolano sugli anni dell&amp;rsquo;esistenza per scendere dolcemente in una placida tomba.&amp;quot;&lt;/em&gt; (Joseph conrad, Tifone)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 4.59 del 23 gennaio 2012, l'osservatorio solare della &lt;a href=&quot;http://www.nasa.gov/mission_pages/sunearth/news/News012312-M8.7.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;NASA&lt;/a&gt;, SDO (Solar Dynamics Observatory) ha rilevato un'intensa eruzione solare.&amp;nbsp; Secondo gli esperti il fenomeno, originato in una zona del Sole estremamente attiva (identificata dalla sigla sunspot 1402), dovrebbe generare la tempesta solare pi&amp;ugrave; intensa degli ultimi anni e, almeno potenzialmente, causare nelle prossime ore una serie di problemi per tutte le tecnologie elettroniche, le telecomunicazioni, sistemi GPS e i satelliti non sufficientemente schermati . La buona notizia e' che ci saranno magnifiche aurore boreali per tutti quelli che potranno permettersi un viaggetto verso il circolo polare artico...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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<title>Infografica n.3/2012 - Tra il dire e il ricercare...</title>
<link>http://www.webtrekitalia.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2112</link>
<description>&lt;div&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/_pV3_R4ug6I0/S8CbHkNtgQI/AAAAAAAAP6U/q0iAk5bG2NM/s1600/626-Descent.jpg&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;I nostri antenati sono andati a caccia d'immenso. Cos&amp;igrave; ingrandivano la vita. Perci&amp;ograve; l'astronomia &amp;egrave; stata la prima scienza delle civilt&amp;agrave;. La notte fu esplorata pi&amp;ugrave; del giorno perch&eacute; era tanto pi&amp;ugrave; vasta. Il pensiero ha forzato i segreti, scippato conoscenze per allargare il campo della poca vita. Sbirciare l'infinito fa aumentare lo spazio, il respiro, la testa, di chi lo sta a osservare. [...] Fu la sterminata immensit&amp;agrave; della notte a spalancare i pensieri dei nostri antenati. Accorgersi che esiste l'infinito &amp;egrave; gi&amp;agrave; un inizio d'intesa tra la minima taglia della creatura umana e l'universo&amp;quot;&lt;/em&gt; (Erri De Luca)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una recente notizia di fonte Ansa ha segnalato uno studio, &lt;a href=&quot;http://adsabs.harvard.edu/abs/2012arXiv1201.3363N&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;pubblicato su ArXiv&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e condotto da un gruppo di ricerca dell'osservatorio di Capodimonte dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e delle universita' di Napoli, secondo il quale nelle galassie ellittiche i movimenti delle stelle seguono regole diverse da quelle stabilite dalla &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Interazione_gravitazionale&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;legge di gravita'&lt;/a&gt; formulata da Isaac Newton. A farla breve, non tutte le galassie sembrerebbero obbedire&amp;nbsp;al modello (finora) comunemente accettato&amp;nbsp;e questo, inevitabilmente,&amp;nbsp;solleva nuovi interrogativi sul nostro modo di intendere&amp;nbsp;e raccontare la Scienza... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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<title>Dire rassegna stampa sarebbe troppo... n.7/2012</title>
<link>http://www.webtrekitalia.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2111</link>
<description>&lt;div&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;http://latimesherocomplex.files.wordpress.com/2012/01/greenwood-trek.jpg&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Dall&amp;rsquo;Iliade a Harry Potter, l&amp;rsquo;eroe &amp;egrave; colui - soltanto colui - che mette a repentaglio la propria vita. E non perch&eacute; la disprezza (quello &amp;egrave; il fanatico), ma perch&eacute; &amp;egrave; disposto a sacrificarla in nome di un valore pi&amp;ugrave; elevato: l&amp;rsquo;amore (a-mor, oltre la morte).&amp;quot;&lt;/em&gt; (Massimo Gramellini)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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