Totò Trek
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E’ la Somma che fa il Totale
di Claudio Chillemi
Istituto Internazionale di Restauro Cinematografico di Torino.
Data Terrestre 8 gennaio 2378 .
Il volto deforme e angoloso dell’immagine si contorceva come un mutaforma alle
sue prime armi, prima di sghignazzare in una serie di frasi dall’oscuro
significato. Antonio Savoia aveva visto e rivisto lo spezzone di quel film
almeno una dozzina di volte prima di darsi per vinto. Mai, pensava, mai e poi
mai avrebbe potuto ricostruire la pellicola nella sua reale e antica sequenza:
in una parola, era incomprensibile. L’attore che l’interpretava usava tutta una
serie di elucubrazioni che poco o nulla avevano a che fare con la logica ma,
nonostante tutto, To’nal, direttore dell’Istituto e vulcaniano dal sangue verde,
aveva chiesto a lui di mettere ordine in quel caos di quasi quattrocento anni
prima.
Era stata una delle tante conseguenze della Terza Guerra Mondiale la perdita di
gran parte del patrimonio cinematografico dell’umanità; solo dopo che il mondo
era uscito dall’emergenza, ed aveva vissuto il giorno del primo contatto, si era
pensato che l’ingente patrimonio artistico su pellicola dovesse essere
recuperato. A tale scopo era nato l’istituto Internazionale di Restauro
Cinematografico gestito da un gruppo interplanetario di studiosi con a capo To’nal.
Persona, questa, dall’indubbio gusto artistico, ma comunque vulcaniano e quindi
incapace di cogliere tutte le sfumature del cinema umano del ventesimo secolo.
Fatte queste considerazioni a se stesso, Antonio si rimise all’opera e riguardò
ancora una volta i trentasette fotogrammi della sequenza.
“Computer, ottimizza sezione uno, uno quattro…Riproduci a velocità normale con
rapporto luminosità alpha beta alpha, secondo la sequenza di Demmer…”.
“Eseguito…”, rispose la macchina.
L’immagine risultò sicuramente più nitida, ma il sonoro ancora confuso.
“Computer, elabora traccia sonora con un effetto di ridondanza casuale…”.
“Eseguito…”.
“Ezzz…La…Zzzonna…Chet….Fat…Zonale…”, gracchiò lo schermo.
“Cosa diavolo vorrà dire!”, sbottò Antonio. “Computer, ricostruzione linguistica
di livello sei, eseguire…”.
“Eseguo…”, rispose l’interpellato.
Poco dopo il film iniziò a scorrere.