| Gothic-Trek |
 Credo sia opinione diffusa e unanime che l’astronave Enterprise, nel suo viaggio attraverso l’universo della Ragione, sia l’antinomia assoluta della narrativa di ambientazione gotica.
Però, pensandoci bene, alcuni degli ingredienti gotici tra i più classici quali il mistero, le atmosfere cupe, la presenza di personaggi tormentati, potrebbero arricchire, come una spezia esotica, le storie come registrate nei vari diari dei capitani stellari.
Allora, perché non…
Gothic-Trekdi Kalt Winter Si fa risalire la letteratura gotica all’uscita del romanzo di Horace Walpole “Il Castello di Otranto” nel 1784. Le caratteristiche comuni a questo tipo di narrativa romanzata sono l’ambientazione storica in tempi arcaici, le trame ricche di eventi sanguinari, i personaggi inquietanti e su tutto un alone di mistero e di profetica sventura.
In questo il gotico, poco ha a che vedere con il razionalismo e l’ottimismo di Star Trek, ma alcuni suoi elementi caratterizzanti quali il frequente ricorso al soprannaturale nella presentazione di uno scenario e la costante ricerca del pathos e della suspence non sono ingredienti alieni alle avventure tra le galassie del capitano Kirk.
Di più: alcuni episodi della saga di Star Trek (un esempio per tutti l’episodio della Serie Classica “Il cavaliere di Gothos”) sono stati realizzati proprio per “spezzare” e variare lo stile narrativo di una stagione televisiva.
Storie ricondotte alla fine sui binari di una spiegazione razionale (era un gioco sul ponte ologrammi, non era un mostro: era una creatura biologica, etc…), ma sempre – e in questo assimilabili allo spirito del gotico - interpretabili come una sorta di ribellione al dominio della Ragione di stampo illuministico. Del resto il gotico è una letteratura di genere (altro punto in comune con la fantascienza tous-court), che prevede ambientazioni quasi standard, cupe e lugubri, castelli con immancabili passaggi segreti e prigioni sotterranee, rovine e torri diroccate, foreste minacciose o desolate brughiere.
Stiamo forse parlando di letteratura minore? Grandi autori romantici come Byron, Shelley, Keats hanno scritto opere che rientrano a pieno diritto nella categoria del “gotico” e, sebbene la fine del periodo della letteratura gotica viene posta in genere verso il 1820, sia Edgar Allan Poe che H.P. Lovecraft, cronologicamente più vicini a noi, sono classificati come “gotici”.
Hollywood ha poi ripreso a piene mani e tra le trasposizioni cinematografiche, pur se poco fedeli al testo originale, dobbiamo almeno citare due adattamenti: “Dracula” di Bram Stoker e “Frankenstein” di Mary Shelley, personaggi entrati nella mitologia quotidiana e spesso citati come metafore persino in Star Trek.
Insomma una contaminazione tra i due filoni narrativi non è impossibile, anzi può risultare divertente e creativa e per questo vi invitiamo a scrivere una storia partendo dall’incipit che trovate poco oltre e a inserirla nell'apposita stanza del nostro forum.
Unico limite alla vostra fantasia è la dimensione del racconto, 300 parole per un gotico trek.
Diario personale del capitano, data stellare 28082007
Secondo il nostro ufficiale scientifico ci troviamo di fronte ad una antichissima arca spaziale. Un oggetto alla deriva nel mare oscuro dello spazio, massiccio, di fattura aliena, ricoperto da una foresta intricata di torri, sovrastrutture e pinnacoli. Al massimo ingrandimento le immagini che ci arrivano mostrano uno scafo esterno butterato dai microimpatti meteorici, sebbene ancora ricoperto da iscrizioni ed incisioni e da glifi incomprensibili persino al traduttore universale. I sensori hanno rilevato la presenza di segni di vita, ma innaturalmente “instabili”: ho così deciso di inviare a bordo di questa sorta di astronave generazionale una squadra di ricognizione.
Non credo di essere superstizioso, ma sono turbato da strani presentimenti e attendo con ansia il loro rapporto…
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Postato Mercoledì 29 agosto 2007 da kalt |
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