John Logan, sceneggiatore de "Il Gladiatore" e scrittore sempre piú richiesto da registi e studios (sta ora lavorando su un soggetto per S. Spielberg), è l'autore della sceneggiatura del prossimo film di Star Trek, Nemesis, il decimo e forse ultimo della serie TNG. Nell'intervista che segue, presa dallo "SFX Magazine", l'autore rivela la trama che fa da struttura portante al film e ci spiega lo spirito che lo ha animato nella stesura della storia. Se non volete avere anticipazioni, non leggete!
Logan, fresco fresco dall'aver rinvigorito la stanca epica Romana con "Il Gladiatore", ha cercato di dipingere una storia moderna per Star Trek che, teoricamente, dovrà fare per Next Generation quel che "Star Trek II: The Wrath of Khan" fece per la Serie Originale, cioè fare evolvere la serie ed i personaggi.
"Non avevo mai fatto un film legato ad una serie televisiva e quindi non ne conoscevo i parametri," ammette Logan, ma ha avuto l'aiuto da vecchi del mestiere. Anche Rick Berman e Brent Spiner hanno dato il loro contributo attivo alla sceneggiatura. "Un mio amico che aveva scritto un film di James Bond mi disse, 'Guarda, l'unica cosa che devi sapere quando lavori per film seriali è che quando tiri fuori i giocattoli dalla scatola, poi devi rimetterli a posto alla stessa maniera. Non puoi fare dei pasticci'. Che è proprio quel che non abbiamo fatto in Nemesis. Bisogna dar credito alla Paramount di averci dato il permesso di mettere dei nuovi punti fermi a Star Trek con questo film e di riconoscere che c'è comunque una continuità nei personaggi. Li stiamo facendo evolvere e ci saranno dei momenti in cui questo verrà sottolineato. Il mio film preferito di Star Trek è il numero II," aggiunge, "è quello a cui ho fatto riferimento. Quel che fa un buon film di Star Trek è quel che fa buono un qualsiasi film di avventura, cioè un avversario forte."
In questo film Picard combatterà qualcuno identico a sè, solamente in versione ringiovanita. Shinzon [Il nome del cattivo, NdT] fu creato dai Romulani per sostituire Picard, ma la ragion d'essere del nuovo clone si esaurí al momento della firma del trattato di pace fra Federazione e Romulani per combattere il Dominio [DS9, In the Pale Moonlight, ricordate?, NdT]. Shinzon venne esiliato nel mondo in penombra di Remas, il pianeta fratello di quello capitale Romulus, in cui i dissidenti Romulani sono costretti ai lavori forzati nelle miniere del poco salutare Dilitio. Shinzon odia sia Picard che i Romulani e non si fermerà di fronte a nulla per portare a termine la sua vendetta, causando una crisi politica nell'Impero Stellare Romulano con l'uccisione dell'intero Senato Imperiale e col tentativo di guadagnarne il controllo. [Immagini che riportano alla memoria l'irruzione in parlamento nel tentativo di colpo di stato in Spagna di qualche decennio fa, NdT]
"Volevo concentrare l'attenzione sull'azione, sull'avventura e sul protocollo militare," dice Logan. "Il Trek che amo di piú non è quello bizzarro e fantastico, ma è piuttosto quello confinato in un ambiente o una situazione; mi piace 'I Romulani sono qui, l'enterprise è là: cosa succederà?'. Rick Berman rimase colpito la prima volta quando dissi, 'credo che per questa scena basterà una ripresa d'esterni, ma tutto il resto si svolgerà o su navi o su pianeti. Io la vedo come una storia serrata e contenuta attorno ai singoli personaggi che si decide di mettre in gioco.' Insomma, per me il cativo e l'azione devono essere il fulcro."
Essendo probabilmente l'ultimo film di Next Generation - le voci che corrono sono queste -, Logan ha avuto mano piú libera; nello sviluppo effettivo dei personaggi: non deve necessariamente "rimettere i giocatolli nella scatola". Logan non conferma la morte di uno dei protagonisti, ma è chiaro che che crede fermamente nello sviluppo dei personaggi, qualcosa che è dolorosamente mancato nell'ultimo paio di film.
Credo che la cosa piú intelligente mai fatta in un film di Star Trek sia stata quando Nick Meyer ha messo gli occhiali a Kirk in Star Trek II," dice Logan. "Questo voleva dire: 'questi personaggi stanno invecchiando, la loro vita sta andando avanti.' E lo stesso succederà con i nostri personaggi che non saranno inchiodati al mondo di Next Generation che ci siamo abituati a vedere nella serie televisiva. Hanno una vita che continua, hanno carriere, una vita privata, le loro paure - tutte cose con cui ognuno di loro deve fare i conti. Questo film è il riconoscimento di tutte ciò e la celebrazione del fatto che la vita continua per tutti i personaggi."