Articolo apparso sul numero 7 di WTI
Ciao e bentornati. Questo mese ci occuperemo
di un oggetto molto utile alla Flotta e mai descritto in maniera approfondita
durante i vari episodi nei quali viene chiamato in causa: la
sonda.
Principalmente, le sonde sono un'estensione delle capacità che possono
avere una nave o una base stellare. Vengono usate per compiti che spaziano
dalla esplorazione alla segnalazione, e non di rado, possono servire anche
in caso di guerra come contromisure elettroniche.
Naturalmente, nel mio vagare alla
ricerca di informazioni utili per questo articolo, mi sono imbattuto nei
diversi controsensi che si possono verificare tra la stampa "ufficiale"
e quella "non ufficiale". Eh sì... come esistono i manuali
di riferimento ufficiali con tanto di logo, esiste anche tutto un sottobosco
di pubblicazioni amatoriali (o non ufficiali, appunto). Ciò non
toglie comunque che queste pubblicazioni presentino materiale di ottima
qualità, sia sotto il profilo grafico che informativo.
In definitiva, le mie fonti per questo articolo sono:
- The Star
Trek Encyclopedia (come sempre ^_^)
- The Federation Technical Survey Vol. 1
- L'inesauribile WinTrek Help dell'altrettanto
inesauribile Luigi Rosa
Detto questo... siete pronti? Via!
Iniziamo con una rapida carrellata delle sonde standard.
Le sonde standard di uso generale
che la Flotta Stellare ha oggi in dotazione,
sono divise in nove classi a seconda del loro grado di prestazioni, potenza
e tipi di sensori impiegati. Le caratteristiche comuni a tutte le nove
classi sono un rivestimento in lega di duranio-tritanio e le finestre di
alcuni sensori che sono rivestite da un triplo strato di alluminio trasparente.
I sensori che non utilizzano le finestre sono incorporati attraverso vari
metodi, dal miscelamento in superficie con il materiale dello scafo ad
una unione dei sensori attivi con lo scafo stesso.
Tutte le nove classi sono equipaggiate
con una dotazione standard di strumenti per la rilevazione e l'analisi
di tutte le bande EM e subspaziali, di composti chimici organici ed inorganici,
di componenti d'atmosfera e delle proprietà delle forze meccaniche.
Mentre tutte, come minimo, sono capaci di sopravvivere ad un'entrata nell'atmosfera,
solo tre di esse sono progettate per eseguire manovre aeree e atterraggi
calibrati.
Molte di queste sonde includono anche vari gradi di capacità per
operazioni di telerobotica per permettere un controllo ed un pilotaggio
in tempo reale delle stesse. Questo permette alla squadra di investigazione
di rimanere a bordo della nave mentre sta esplorando quello che potrebbe
essere altrimenti un pericolo o un ambiente inaccessibile.
Sonda standard
di Classe I
Sonda sensore

Area operativa:
200.000 Km
Limite Delta-V: 0,5 c
Alimentazione: Vettore a micro-fusione
di deuterio
Sensori: EM - Subspaziali - Interstellari
Telemetria: 12.500 canali con una potenza
di emissione di 12 MegaWatts
Sonda standard
di Classe II
Sonda sensore (modifica della Classe I)

Area operativa:
400.000 Km
Limite Delta-V: 0,65 c
Alimentazione: Vettore a micro-fusione
di deuterio con una serbatoio di carburante aggiuntivo
Sensori: EM - Subspaziali - Interstellari
- Rilevatori di campo e di particelle a lungo raggio potenziati - Sistemi
di immagine
Telemetria: 15.650 canali con una potenza
di emissione di 20 MegaWatts
Sonda standard
di Classe III
Sonda planetaria

Area operativa:
1.200.000 Km
Limite Delta-V: 0,65 c
Alimentazione: Vettore a micro-fusione
di deuterio
Sensori: Sensori per attività
terrestre e giganti di gas. Presenza a bordo di un sotto-modulo per le
analisi chimiche
Telemetria: 13.250 canali con una potenza
di emissione di 15 MegaWatts
Dati addizionali: Scafo rinforzato
con un limitato SIF (Stuctural Integrity Field - Campo di integrità
strutturale) - Programmato per tutti i tipi di atterraggio calibrato e
per le missioni sotto la superficie - Resistenza alla pressione fino a
450 bar per le missioni nelle atmosfere delle giganti di gas - Tempo di
permanenza limitato
Sonda standard
di Classe IV
Sonda per incontri stellari (Modifica della Classe III)

Area operativa:
3.500.000 Km
Limite Delta-V: 0,60 c
Alimentazione: Propulsione a micro-fusione
di deuterio vettorizzato rinforzato con bobine di guida e serbatoio supplementare
di deuterio
Sensori: Rilevatori a tripla ridondanza
per l'analisi dei campi stellari e delle particelle - Dispositivo per l'analisi
dell'atmosfera stellare
Telemetria: 9.780 canali con una potenza
di emissione di 65 MegaWatts
Dati addizionali: Sei mini-sonde eiettabili
capaci di resistere a radiazioni di flusso - Utilizzabile per fenomeni
con energia non stellare
Sonda standard
di Classe V
Sonda di ricognizione a medio raggio

Area operativa:
43.000.000.000 Km
Limite Delta-V: Warp 2
Alimentazione: Motore materia/antimateria
- Estesa durata sub-luce e limitata durata in Warp
Sensori: Sistemi estesi di registrazione
e acquisizione passiva dei dati - Sistema di esecuzione missione e ritorno
completamente autonomo
Telemetria: 6.320 canali con una potenza
di emissione di 2,5 MegaWatts
Dati addizionali: Capacità di
atterraggio calibrato sulla superficie - Materiali dello scafo e del rivestimento
con un basso indice di individuabilità - Può essere modificata
per applicazioni tattiche con l'aggiunta di un kit aggiuntivo di sensori
custom addetti alle contromisure elettroniche.
Sonda standard
di Classe VI
Ripetitore per comunicazioni - Radiofaro di emergenza
(Modifica della Classe III)

Area operativa:
43.000.000.000 Km
Limite Delta-V: 0,8 c
Alimentazione: Motore a micro-fusione
con una elevata uscita di potenza
Sensori: Standard
Telemetria e comunicazione: 9.270 canali
RF - Operazioni di ricetrasmissione subspaziale con una potenza irradiata
di picco di 350 MegaWatts - Antenna con copertura di 360 gradi - Antenna
con risoluzione di puntamento ad alto guadagno (0,0001)
Dati addizionali: Serbatoio supplementare
di deuterio per l'alimentazione delle comunicazioni e per eventuali cambi
di orbita
Sonda standard
di Classe VII
Sonda per lo studio di popolazioni (Modifica della Classe V)

Area operativa:
450.000.000 Km
Limite Delta-V: Warp 1,5
Alimentazione: Motore materia/antimateria
Sensori: Sistema passivo di raccolta
dei dati più ricetrasmettitore subspaziale
Telemetria: 1.050 canali con una potenza
di emissione di 0,5 MegaWatts
Dati addizionali: Applicabile per civiltà
fino a livello tecnologico III - Materiali dello scafo e del rivestimento
con un basso indice di individuabilità - Tempo massimo di impiego:
3,5 mesi - Dispositivo di distruzione molecolare a basso impatto anti-manomissione
Sonda standard
di Classe VIII
Sonda Warp a medio raggio - Multimissione
(Modifica del contenitore di un siluro fotonico)

Area operativa:
120 anni luce
Limite Delta-V: Warp 9
Alimentazione: Motore materia/antimateria
con sostenitore di campo Warp - Durata: 6,5 ore a Warp 9 - Generatore ausiliario
di potenza per l'alimentazione dei sensori e del ricetrasmettitore subspaziale
Sensori: Standard più moduli
specifici di missione
Telemetria: 4.550 canali con una potenza
di emissione di 300 MegaWatts
Dati addizionali: Alta adattabilità
a vari tipi di missione, dalla ricerca alla ricognizione
Sonda standard
di Classe IX
Sonda Warp a lungo raggio - Multimissione
(Modifica del contenitore di un siluro fotonico)

Area operativa:
760 anni luce
Limite Delta-V: Warp 9
Alimentazione: Motore materia/antimateria
con sostenitore di campo Warp - Durata: 12 ore a Warp 9 - Serbatoio di
carburante ausiliario per una durata massima di volo a Warp 8 di 14 giorni
Sensori: Standard più moduli
specifici di missione
Telemetria: 6.550 canali con una potenza
di emissione di 230 MegaWatts
Dati addizionali: Limitata capacità
di carico utile - Capacità di immagazzinamento dati in memoria isolineare
di 3.400 Kiloquads - Trasponder a 50 canali - Un'applicazione tipica di
questa sonda è come capsula di emergenza per i diari di bordo con
rotta impostata verso la base stellare più vicina o verso una nave
della Flotta con posizione conosciuta
Queste erano le sonde standard in
dotazione.
Affrontiamo ora una variante più moderna della vecchia classe I,
e cioè
LA
NUOVA CLASSE I
La funzione principale della nuova
classe I consiste nell'estendere le capacità di scansione della
nave dalla quale viene lanciata, andando in aree potenzialmente e dichiaratamente
pericolose per le forme di vita o in luoghi non accessibili per un vascello
stellare.
Questo tipo di sonda viene lanciato mediante il tubo lanciasiluri di prua.
I dati contenuti all'interno sono
accessibili solamente mediante un doppio codice che, in caso di errato
inserimento, attiva immediatamente la sequenza di auto-distruzione.
Ultimamente, le navi della Federazione trasportano solamente questo tipo
di sonda, cercando così di standardizzare l'equipaggiamento.
Lunghezza:
2,9 metri
Larghezza: 0,9 metri
Altezza: 0,4 metri
Sistema
di propulsione: Unità di impulso Illman #447-000
Velocità massima: 0.75 luce
Massima autonomia sotto potenza di impulso:
4 ore
Armamento: nessuna arma di offesa,
solo una carica esplosiva per l'auto-distruzione
Raggio di trasmissione: 60 parsec su
banda subspaziale
A -
Pannello di accesso al motore ad impulso
B - Punto di attacco magnetico - usato
per il trasporto
C - Radiatori dei generatori di alimentazione
D - Numero di identificazione della
sonda
E - Sensori dei gas spaziali
F - Radiatori di scarico dei motori
ad impulso
G - Radiatori di pre-accensione dei
motori ad impulso
H - Isolanti del campo di distorsione
subspaziale
I - Classifivazione della sonda
J - Banco sensori adattabile al tipo
di missione
K - Sensori di navigazione anteriori
CLASSIFICAZIONE
DELLE SONDE
| REC01 |
Ricognizione planetaria, usata per mappare pianeti, rilevamenti
geologici, monitoraggio comunicazioni e scanning popolazioni. |
| REC11 |
Ricognizione spaziale profonda, adatta per aree troppo
pericolose per una nave con equipaggio. |
| SCT01 |
Scout, di solito viene mandata in avanscoperta davanti
alle navi durante le missioni di pattugliamento di confine. |
| NAV01 |
Boa statica per la navigazione, usata per segnalare pericoli
per la navigazione e sistemi planetari off-limits. |
| DSR01 |
Scatola nera della nave, porta i diari di bordo e viene
lanciata solo in caso di estremo pericolo.
Può venire recuperata. |
| ESP01 |
Contromisure elettroniche, emette segnali di disturbo
su tutta la banda subspaziale e blocca le comunicazioni nel raggio di 60
parsec. |
| ESP11 |
Contromisure elettroniche, simula tutta la gamma di radiazioni
emesse da una nave stellare di classe Galaxy e viene usata per ingannare
i sensori a lungo raggio di eventuali vascelli nemici. |
| PNT01 |
Trasporto di personale, può portare un umanoide
mantenuto in vita tramite stasi. |
DOTAZIONE STANDARD
SU NAVI DI CLASSE GALAXY
| REC01 |
4 attive, 4 in stoccaggio |
| REC11 |
2 attive, 2 in stoccaggio |
| SCT01 |
2 attive, nessuna riserva |
| NAV01 |
nessuna attiva, 8 in stoccaggio |
| DSR01 |
1 attiva, nessuna riserva |
| ESP01 |
1 attiva, 3 in stoccaggio |
| ESP11 |
nessuna attiva, 2 in stoccaggio |
| PNT01 |
uso speciale, normalmente non in riserva |
| Attive: |
caricate nella camera di pre-lancio del tubo lanciasiluri
principale |
| Stoccaggio: |
parti da assemblare per formare una unità completa |
Ed arriviamo ora, alla sonda per
eccellenza, lo stato dell'arte nel suo campo: la sonda MGX.
SPECIFICHE
TECNICHE
Lunghezza:
114,3 metri
Larghezza: 42,1 metri
Altezza: 26 metri
Tonnellaggio: 106.000
Velocità di crociera: Warp 5
Velocità massima: Warp 6.5
Durata della propulsione Warp in velocità
di crociera: 11 anni
Armamento: nessuno
Difese: scudi - dispositivo di occultamento

A
- Collettore Bussard
B - Isolante del campo subspaziale
C - Scarico del reattore a fusione
primario
D - Punto di accesso ai raffreddatori
del flusso
E - Capsula magnetica per lo smorzamento
dei sovraccarichi
F - Unità per navigazione ad
impulso
G - Griglia degli scudi anteriore
H - Stroboscopio di navigazione
I - Vani di dispersione energia
J - Banco dei sensori di navigazione
K - Numero di registrazione della sonda
L - Banco di sensori
M - Antenna per le comunicazioni subspaziali
Dotazione
per le
comunicazioni |
6.000 canali su banda subspaziale
Canali codificati sulle bande E/M
Collegamento visuale olografico |
| Computer |
Nucleo di memoria Mark XII a matrice
duotronica
17 sistemi di acquisizione dati indipendenti
Computer di navigazione a tripla ridondanza
Programmazione in intelligenza artificiale |
| Equipaggio |
Non è richiesto nessun equipaggio
durante la missione
Possibilità di ospitare una squadra di otto tecnici per eventuali
riparazioni, ma da usare solo quando le bobine di curvatura sono spente |
Vita
stimata dei
componenti Warp |
Bobine primarie di curvatura - 14
anni
Cristalli di Dilitio - 17 anni
Nucleo di memoria - 80 anni
Struttura delle gondole di curvatura - 100 anni |
La serie MGX è stata costruita
per le esplorazioni spaziali a lunghissimo raggio al di fuori dei confini
della Federazione, dove la distanza gioca a sfavore per le astronavi con
equipaggio vivente.
Essenzialmente, questa sonda (anche se il termine "sonda" è
un po' riduttivo vista la lunghezza...) è una gondola di curvatura
modificata comprendente la sua bella propulsione Warp ed una serie di sensori
per la navigazione e la scansione montati all'interno dell'involucro che
pensa ad isolare il campo di curvatura.
Alla data stellare 45128.0 sono state lanciate sei sonde MGX verso vari
settori della nostra galassia.
Il successo di una sonda a lungo
raggio senza equipaggio risiede nella sua programmazione, nelle direttive
di missione e nei parametri caricati nel nucleo di memoria prima del lancio.
Naturalmente, per quanto diversi e molteplici, i suddetti parametri non
possono coprire gli infiniti scenari ai quali la sonda può andare
incontro e quindi se si incappa in una situazione non prevista viene attivata
la seguente sequenza:
1- Uscita dal sistema
2- Analisi di tutte le opzioni
3- Tentativo di contatto con il più
vicino avamposto della Federazione ed attesa di direttive
La sonda è programmata ad
attendere una risposta via subspazio per un periodo di 30 giorni. Se incontra
un pianeta di classe "M" inizia una scansione di tipo geologico
e biologico che dura all'incirca una settimana. Nel caso incontri una forma
di vita intelligente, attiva l'occultamento ed entra in orbita planetaria
attivando un programma di sorveglianza e tutte le eventuali trasmissioni
captate vengono spedite in tempo reale verso il più vicino avamposto
Federale.
Se durante la navigazione incontra un vascello alieno, esce dalla curvatura
e attiva il protocollo di comunicazione con una serie di saluti in tutte
le lingue conosciute.
Fino ad ora sono stati cartografati
553 sistemi stellari in tutta sicurezza e sono state scoperte 9 civilizzazioni
che stanno aspettando un contatto con la Federazione.
SCENARI PROGRAMMATI
Quando entra in un nuovo sistema
stellare, la sonda MGX esegue questi compiti:
1- Analisi del sole
2- Cartografia delle orbite dei corpi
celesti
3- Scansione dettagliata di tutti i
pianeti di classe "D", "M" e "O" presenti
nel sistema
4- Mappatura e analisi geologica e
biologica di tutti i pianeti di classe "M"
5- Se viene trovata una forma di vita
intelligente, viene osservata la Prima Direttiva
PARAMETRI DA
SEGUIRE IN CASO DI ATTUAZIONE DELLA PRIMA DIRETTIVA
- Nessun contatto diretto con qualsiasi
cultura aliena giudicata tecnologicamente inferiore agli standard della
Federazione e scansioni esclusivamente passive.
- Nessun scambio di informazioni con
qualsiasi cultura aliena giudicata tecnologicamente pari o superiore agli
standard della Federazione e attivazione solo del protocollo di saluto.
- Qualsiasi contatto con culture ostili
attiva una sequenza di manovre evasive e in caso di cattura la sequenza
di auto-distruzione
- Se la sonda viene intercettata e
seguita durante la missione, viene impostata una rotta di allontanamento
dagli spazi della Federazione
PROTOCOLLI
IN CASO DI CONTATTO
I saluti possono venire condotti
in due modi:
- Trasmissioni radio e video indirizzate
verso i centri popolati
- Immagini olografiche indirizzate verso bersagli designati come centri
di comando o diplomatici
I saluti rivelano l'esistenza della
Federazione ma non forniscono alcuna coordinata di navigazione che possa
identificarne la posizione. Alle culture interessate ad un contatto viene
assegnato un canale subspaziale dedicato per le comunicazioni con il Dipartimento
Culturale della Federazione.
VANTAGGI DELLE
SONDE SENZA EQUIPAGGIO
- Basso costo
- Aumento della durata della missione
e del raggio di azione
- Alta tolleranza a radiazioni nocive
- Possibilità di prolungamento
della permanenza in un settore per ulteriori analisi
- Nessuna perdita di vite umane
- La costruzione di queste sonde garantisce
una maggiore copertura delle zone ancora da esplorare
SVANTAGGI DELLE
SONDE SENZA EQUIPAGGIO
- Limitata flessibilità
- Limitate capacità di auto-riparazione
- Possibilità che la sonda
e i dati raccolti cadano in mano nemica
STATUS CORRENTE
DELLE SONDE DI CLASSE MGX
MGX-74610
Data di lancio: 42110.3
Durata della missione: 8 anni
Zona di ricerca: settori 806,807,808,823,833
Dati trasmessi finora: 287 sistemi
stellari cartografati - 21 pianeti di classe "M" mappati, 2 pianeti
contenenti forme di vita intelligente.
Posizione corrente: settore 807
MGX-74611
Data di lancio: 42110.3
Durata della missione: 9.5 anni
Zona di ricerca: settori 811,812,818,820,821
Dati trasmessi finora: 137 sistemi
stellari cartografati - 6 pianeti di classe "M" mappati, nessun
pianeta contenente forme di vita intelligente.
Posizione corrente: settore 818
MGX-74612
Data di lancio: 42156.1
Durata della missione: vedi posizione
corrente
Zona di ricerca: settori 1055,1056,1058,1063
Dati trasmessi finora: 61 sistemi stellari
cartografati - 11 pianeti di classe "M" mappati, 3 pianeti contenenti
forme di vita intelligente.
Posizione corrente: distrutta dai Borg
in data stellare 44359.6
MGX-74613
Data di lancio: 42192.0
Durata della missione: 6 anni
Zona di ricerca: settori 1012,1034,1088
Dati trasmessi finora: 128 sistemi
stellari cartografati - 4 pianeti di classe "M" mappati, 1 pianeta
contenente forme di vita intelligente.
Posizione corrente: settore 1012
MGX-74614
Data di lancio: 42699.2
Durata della missione: 10 anni
Zona di ricerca: settori 1292,1293,1294,1304,1306
Dati trasmessi finora: 14 sistemi stellari
cartografati - 3 pianeti di classe "M" mappati, 1 pianeta contenente
forme di vita intelligente.
Posizione corrente: in contatto con
una cultura avanzata, sta orbitando intorno al loro pianeta di origine
in attesa di una delegazione Federale.
MGX-74615
Data di lancio: 43102.0
Durata della missione: 4 anni
Zona di ricerca: settori 1640,1641,1675
Dati trasmessi finora: 26 sistemi stellari
cartografati - nessun pianeta di classe "M" trovato, 2 pianeti
contenenti forme di vita intelligente.
Posizione corrente: settore 1640
E dato che abbiamo parlato di pianeti,
di sistemi stellari e cose così, ecco un elenco di come la Federazione
classifica stelle, sassi, rocce e sassi un po' più grossi...
Classificazione
dei pianeti
Classe:
A
Superficie: tenue o assente
Atmosfera: riducente, con metano e
gas simili
Descrizione: irradia calore, stella
mancata
Esempio: Giove |
Classe:
B
Superficie: tenue o assente
Atmosfera: riducente
Descrizione: non irradia calore
Esempio: Nettuno |
Classe:
C
Superficie: ferro e silicati
Atmosfera: riducente e densa
Descrizione: temperatura superficiale
molto elevata
Esempio: Venere |
Classe:
D
Superficie: nichel, ferro e silicati
Atmosfera: nessuna (A-G) o tenue (N-H)
Descrizione: asteroide
Esempio: Ceres |
Classe:
E
Superficie: silicati e metalli
Atmosfera: riducente oppure ossidante
Descrizione: grande nucleo fuso
Esempio: Janus IV |
Classe:
F
Superficie: silicati e metalli
Atmosfera: ossidante
Descrizione: pianeta molto giovane,
con età inferiore a un miliardo di anni
Esempio: Delta Vega |
Classe:
G
Superficie: silicati
Atmosfera: tenue e ossidante
Descrizione: pianeta deserto
Esempio: Rigel XII |
Classe:
H
Superficie: silicati
Atmosfera: variabile
Descrizione: geologicamente attivo
Esempio: Gothos |
Classe:
I
Superficie: metalli e silicati
Atmosfera: fluida e molto densa
Descrizione: pianeta giovane di piccole
dimensioni
Esempio: Excalbia I |
Classe:
J
Superficie: silicati
Atmosfera: molto tenue, con gas nobili
Descrizione: satellite naturale
Esempio: Luna |
Classe:
K
Superficie: silicati
Atmosfera: tenue, con presenza di acqua
Descrizione: può ospitare la
vita in alloggi pressurizzati
Esempio: Marte |
Classe:
L
Superficie: silicati ed acqua
Atmosfera: ossidante
Descrizione: geologicamente inattivo
Esempio: Psi 2000 |
Classe:
M
Superficie: silicati ed acqua
Atmosfera: ossidante, adatta alla vita
umana
Descrizione: geologicamente attivo
Esempio: Terra |
Classe:
N
Superficie: interamente ricoperta di
acqua
Atmosfera: ossidante
Descrizione: pianeta pelagico
Esempio: Argo |
Classificazione
delle stelle
Per ogni classe
viene indicata tra parentesi la temperatura della superficie.
|
| Q - (novae)
Stelle a spettro variabile
(da A a O), in dipendenza dalla fase esplosiva in cui si trovano. |
| P - (nebulose
planetarie) Nebulose
con forme più o meno globulare, di forma discoidale o anulare legate
a una stella che si trova nel loro centro o in prossimità di esso.
Spettro con intense righe di idrogeno. |
| W - (stelle
di Wolf e Rayet) Stelle
molto calde (60.000°-100.000°). |
| R, N -
(stelle di carbonio, 3.000°) Spettri
indicanti un elevato contenuto di carbonio. |
| S - (3.000°
circa) Spettri indicanti
grandi quantità di ossidi di metalli rari, zirconio, lantanio e
ittrio. |
| O - (30.000°-50.000°)
Stelle bianco-azzurre.
L'alta temperatura determina la comparsa nelle righe spettrali di atomi
fortemente ionizzati di silicio e elio, non rilevabili nelle stelle più
fredde. |
| B - (15.000°-25.000°)
Stelle bianco-azzurognole.
Spettro continuo con numerose righe di assorbimento, tra cui elio e idrogeno. |
| A - (8.000°-12.000°)
Stelle bianche. Spettri
con righe di idrogeno particolarmente intense e altri metalli variamente
ionizzati. |
| F - (6.000°-8.000°)
Stelle giallo-bianche.
Meno abbondante l'idrogeno in favore del calcio e di altri metalli. |
| G - (5.000°-6.000°)
Stelle gialle. Numerose
righe intense di metalli. È la classe spettrale del sole terrestre. |
| K - (4.000°
circa) Stelle giallo-rossastre.
Righe di metalli, ossidi di metalli (specialmente TiO) e di molecole. |
| M - (3.500°
circa) Stelle rosse.
TiO molto abbondante. |
Ed anche questa volta spero di aver
soddisfatto la vostra inesauribile sete di notizie.
That's all folks... alla prossima. Life Long and Prosper!
|