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Le sonde della Federazione
Le naviArticolo apparso sul numero 7 di WTI

Ciao e bentornati. Questo mese ci occuperemo di un oggetto molto utile alla Flotta e mai descritto in maniera approfondita durante i vari episodi nei quali viene chiamato in causa: la sonda.
Principalmente, le sonde sono un'estensione delle capacità che possono avere una nave o una base stellare. Vengono usate per compiti che spaziano dalla esplorazione alla segnalazione, e non di rado, possono servire anche in caso di guerra come contromisure elettroniche.



Naturalmente, nel mio vagare alla ricerca di informazioni utili per questo articolo, mi sono imbattuto nei diversi controsensi che si possono verificare tra la stampa "ufficiale" e quella "non ufficiale". Eh sì... come esistono i manuali di riferimento ufficiali con tanto di logo, esiste anche tutto un sottobosco di pubblicazioni amatoriali (o non ufficiali, appunto). Ciò non toglie comunque che queste pubblicazioni presentino materiale di ottima qualità, sia sotto il profilo grafico che informativo.
In definitiva, le mie fonti per questo articolo sono:

- The Star Trek Encyclopedia (come sempre ^_^)
- The Federation Technical Survey Vol. 1
- L'inesauribile WinTrek Help dell'altrettanto inesauribile Luigi Rosa


Detto questo... siete pronti? Via!
Iniziamo con una rapida carrellata delle sonde standard.

Le sonde standard di uso generale che la Flotta Stellare ha oggi in dotazione, sono divise in nove classi a seconda del loro grado di prestazioni, potenza e tipi di sensori impiegati. Le caratteristiche comuni a tutte le nove classi sono un rivestimento in lega di duranio-tritanio e le finestre di alcuni sensori che sono rivestite da un triplo strato di alluminio trasparente. I sensori che non utilizzano le finestre sono incorporati attraverso vari metodi, dal miscelamento in superficie con il materiale dello scafo ad una unione dei sensori attivi con lo scafo stesso.

Tutte le nove classi sono equipaggiate con una dotazione standard di strumenti per la rilevazione e l'analisi di tutte le bande EM e subspaziali, di composti chimici organici ed inorganici, di componenti d'atmosfera e delle proprietà delle forze meccaniche. Mentre tutte, come minimo, sono capaci di sopravvivere ad un'entrata nell'atmosfera, solo tre di esse sono progettate per eseguire manovre aeree e atterraggi calibrati.
Molte di queste sonde includono anche vari gradi di capacità per operazioni di telerobotica per permettere un controllo ed un pilotaggio in tempo reale delle stesse. Questo permette alla squadra di investigazione di rimanere a bordo della nave mentre sta esplorando quello che potrebbe essere altrimenti un pericolo o un ambiente inaccessibile.


Sonda standard di Classe I
Sonda sensore

Area operativa: 200.000 Km
Limite Delta-V: 0,5 c
Alimentazione: Vettore a micro-fusione di deuterio
Sensori: EM - Subspaziali - Interstellari
Telemetria: 12.500 canali con una potenza di emissione di 12 MegaWatts


Sonda standard di Classe II
Sonda sensore (modifica della Classe I)

Area operativa: 400.000 Km
Limite Delta-V: 0,65 c
Alimentazione: Vettore a micro-fusione di deuterio con una serbatoio di carburante aggiuntivo
Sensori: EM - Subspaziali - Interstellari - Rilevatori di campo e di particelle a lungo raggio potenziati - Sistemi di immagine
Telemetria: 15.650 canali con una potenza di emissione di 20 MegaWatts


Sonda standard di Classe III
Sonda planetaria

Area operativa: 1.200.000 Km
Limite Delta-V: 0,65 c
Alimentazione: Vettore a micro-fusione di deuterio
Sensori: Sensori per attività terrestre e giganti di gas. Presenza a bordo di un sotto-modulo per le analisi chimiche
Telemetria: 13.250 canali con una potenza di emissione di 15 MegaWatts
Dati addizionali: Scafo rinforzato con un limitato SIF (Stuctural Integrity Field - Campo di integrità strutturale) - Programmato per tutti i tipi di atterraggio calibrato e per le missioni sotto la superficie - Resistenza alla pressione fino a 450 bar per le missioni nelle atmosfere delle giganti di gas - Tempo di permanenza limitato


Sonda standard di Classe IV
Sonda per incontri stellari (Modifica della Classe III)

Area operativa: 3.500.000 Km
Limite Delta-V: 0,60 c
Alimentazione: Propulsione a micro-fusione di deuterio vettorizzato rinforzato con bobine di guida e serbatoio supplementare di deuterio
Sensori: Rilevatori a tripla ridondanza per l'analisi dei campi stellari e delle particelle - Dispositivo per l'analisi dell'atmosfera stellare
Telemetria: 9.780 canali con una potenza di emissione di 65 MegaWatts
Dati addizionali: Sei mini-sonde eiettabili capaci di resistere a radiazioni di flusso - Utilizzabile per fenomeni con energia non stellare


Sonda standard di Classe V
Sonda di ricognizione a medio raggio

Area operativa: 43.000.000.000 Km
Limite Delta-V: Warp 2
Alimentazione: Motore materia/antimateria - Estesa durata sub-luce e limitata durata in Warp
Sensori: Sistemi estesi di registrazione e acquisizione passiva dei dati - Sistema di esecuzione missione e ritorno completamente autonomo
Telemetria: 6.320 canali con una potenza di emissione di 2,5 MegaWatts
Dati addizionali: Capacità di atterraggio calibrato sulla superficie - Materiali dello scafo e del rivestimento con un basso indice di individuabilità - Può essere modificata per applicazioni tattiche con l'aggiunta di un kit aggiuntivo di sensori custom addetti alle contromisure elettroniche.


Sonda standard di Classe VI
Ripetitore per comunicazioni - Radiofaro di emergenza
(Modifica della Classe III)

Area operativa: 43.000.000.000 Km
Limite Delta-V: 0,8 c
Alimentazione: Motore a micro-fusione con una elevata uscita di potenza
Sensori: Standard
Telemetria e comunicazione: 9.270 canali RF - Operazioni di ricetrasmissione subspaziale con una potenza irradiata di picco di 350 MegaWatts - Antenna con copertura di 360 gradi - Antenna con risoluzione di puntamento ad alto guadagno (0,0001)
Dati addizionali: Serbatoio supplementare di deuterio per l'alimentazione delle comunicazioni e per eventuali cambi di orbita


Sonda standard di Classe VII
Sonda per lo studio di popolazioni (Modifica della Classe V)

Area operativa: 450.000.000 Km
Limite Delta-V: Warp 1,5
Alimentazione: Motore materia/antimateria
Sensori: Sistema passivo di raccolta dei dati più ricetrasmettitore subspaziale
Telemetria: 1.050 canali con una potenza di emissione di 0,5 MegaWatts
Dati addizionali: Applicabile per civiltà fino a livello tecnologico III - Materiali dello scafo e del rivestimento con un basso indice di individuabilità - Tempo massimo di impiego: 3,5 mesi - Dispositivo di distruzione molecolare a basso impatto anti-manomissione


Sonda standard di Classe VIII
Sonda Warp a medio raggio - Multimissione
(Modifica del contenitore di un siluro fotonico)

Area operativa: 120 anni luce
Limite Delta-V: Warp 9
Alimentazione: Motore materia/antimateria con sostenitore di campo Warp - Durata: 6,5 ore a Warp 9 - Generatore ausiliario di potenza per l'alimentazione dei sensori e del ricetrasmettitore subspaziale
Sensori: Standard più moduli specifici di missione
Telemetria: 4.550 canali con una potenza di emissione di 300 MegaWatts
Dati addizionali: Alta adattabilità a vari tipi di missione, dalla ricerca alla ricognizione


Sonda standard di Classe IX
Sonda Warp a lungo raggio - Multimissione
(Modifica del contenitore di un siluro fotonico)

Area operativa: 760 anni luce
Limite Delta-V: Warp 9
Alimentazione: Motore materia/antimateria con sostenitore di campo Warp - Durata: 12 ore a Warp 9 - Serbatoio di carburante ausiliario per una durata massima di volo a Warp 8 di 14 giorni
Sensori: Standard più moduli specifici di missione
Telemetria: 6.550 canali con una potenza di emissione di 230 MegaWatts
Dati addizionali: Limitata capacità di carico utile - Capacità di immagazzinamento dati in memoria isolineare di 3.400 Kiloquads - Trasponder a 50 canali - Un'applicazione tipica di questa sonda è come capsula di emergenza per i diari di bordo con rotta impostata verso la base stellare più vicina o verso una nave della Flotta con posizione conosciuta


Queste erano le sonde standard in dotazione.
Affrontiamo ora una variante più moderna della vecchia classe I, e cioè

LA NUOVA CLASSE I

La funzione principale della nuova classe I consiste nell'estendere le capacità di scansione della nave dalla quale viene lanciata, andando in aree potenzialmente e dichiaratamente pericolose per le forme di vita o in luoghi non accessibili per un vascello stellare.
Questo tipo di sonda viene lanciato mediante il tubo lanciasiluri di prua.

Tubo lanciasiluri

I dati contenuti all'interno sono accessibili solamente mediante un doppio codice che, in caso di errato inserimento, attiva immediatamente la sequenza di auto-distruzione.
Ultimamente, le navi della Federazione trasportano solamente questo tipo di sonda, cercando così di standardizzare l'equipaggiamento.

Lunghezza: 2,9 metri
Larghezza: 0,9 metri
Altezza: 0,4 metri

Sistema di propulsione: Unità di impulso Illman #447-000
Velocità massima: 0.75 luce
Massima autonomia sotto potenza di impulso: 4 ore
Armamento: nessuna arma di offesa, solo una carica esplosiva per l'auto-distruzione
Raggio di trasmissione: 60 parsec su banda subspaziale

Blueprint Nuova Classe I

A - Pannello di accesso al motore ad impulso
B - Punto di attacco magnetico - usato per il trasporto
C - Radiatori dei generatori di alimentazione
D - Numero di identificazione della sonda
E - Sensori dei gas spaziali
F - Radiatori di scarico dei motori ad impulso
G - Radiatori di pre-accensione dei motori ad impulso
H - Isolanti del campo di distorsione subspaziale
I - Classifivazione della sonda
J - Banco sensori adattabile al tipo di missione
K - Sensori di navigazione anteriori


CLASSIFICAZIONE DELLE SONDE

REC01 Ricognizione planetaria, usata per mappare pianeti, rilevamenti geologici, monitoraggio comunicazioni e scanning popolazioni.
REC11 Ricognizione spaziale profonda, adatta per aree troppo pericolose per una nave con equipaggio.
SCT01 Scout, di solito viene mandata in avanscoperta davanti alle navi durante le missioni di pattugliamento di confine.
NAV01 Boa statica per la navigazione, usata per segnalare pericoli per la navigazione e sistemi planetari off-limits.
DSR01 Scatola nera della nave, porta i diari di bordo e viene lanciata solo in caso di estremo pericolo.
Può venire recuperata.
ESP01 Contromisure elettroniche, emette segnali di disturbo su tutta la banda subspaziale e blocca le comunicazioni nel raggio di 60 parsec.
ESP11 Contromisure elettroniche, simula tutta la gamma di radiazioni emesse da una nave stellare di classe Galaxy e viene usata per ingannare i sensori a lungo raggio di eventuali vascelli nemici.
PNT01 Trasporto di personale, può portare un umanoide mantenuto in vita tramite stasi.


DOTAZIONE STANDARD SU NAVI DI CLASSE GALAXY

REC01 4 attive, 4 in stoccaggio
REC11 2 attive, 2 in stoccaggio
SCT01 2 attive, nessuna riserva
NAV01 nessuna attiva, 8 in stoccaggio
DSR01 1 attiva, nessuna riserva
ESP01 1 attiva, 3 in stoccaggio
ESP11 nessuna attiva, 2 in stoccaggio
PNT01 uso speciale, normalmente non in riserva
Attive: caricate nella camera di pre-lancio del tubo lanciasiluri principale
Stoccaggio: parti da assemblare per formare una unità completa


Ed arriviamo ora, alla sonda per eccellenza, lo stato dell'arte nel suo campo: la sonda MGX.


SPECIFICHE TECNICHE

Lunghezza: 114,3 metri
Larghezza: 42,1 metri
Altezza: 26 metri
Tonnellaggio: 106.000
Velocità di crociera: Warp 5
Velocità massima: Warp 6.5
Durata della propulsione Warp in velocità di crociera: 11 anni
Armamento: nessuno
Difese: scudi - dispositivo di occultamento

Blueprint Classe MGX

A - Collettore Bussard
B - Isolante del campo subspaziale
C - Scarico del reattore a fusione primario
D - Punto di accesso ai raffreddatori del flusso
E - Capsula magnetica per lo smorzamento dei sovraccarichi
F - Unità per navigazione ad impulso
G - Griglia degli scudi anteriore
H - Stroboscopio di navigazione
I - Vani di dispersione energia
J - Banco dei sensori di navigazione
K - Numero di registrazione della sonda
L - Banco di sensori
M - Antenna per le comunicazioni subspaziali

Dotazione per le
comunicazioni
6.000 canali su banda subspaziale
Canali codificati sulle bande E/M
Collegamento visuale olografico
Computer Nucleo di memoria Mark XII a matrice duotronica
17 sistemi di acquisizione dati indipendenti
Computer di navigazione a tripla ridondanza
Programmazione in intelligenza artificiale
Equipaggio Non è richiesto nessun equipaggio durante la missione
Possibilità di ospitare una squadra di otto tecnici per eventuali riparazioni, ma da usare solo quando le bobine di curvatura sono spente
Vita stimata dei
componenti Warp
Bobine primarie di curvatura - 14 anni
Cristalli di Dilitio - 17 anni
Nucleo di memoria - 80 anni
Struttura delle gondole di curvatura - 100 anni

La serie MGX è stata costruita per le esplorazioni spaziali a lunghissimo raggio al di fuori dei confini della Federazione, dove la distanza gioca a sfavore per le astronavi con equipaggio vivente.
Essenzialmente, questa sonda (anche se il termine "sonda" è un po' riduttivo vista la lunghezza...) è una gondola di curvatura modificata comprendente la sua bella propulsione Warp ed una serie di sensori per la navigazione e la scansione montati all'interno dell'involucro che pensa ad isolare il campo di curvatura.
Alla data stellare 45128.0 sono state lanciate sei sonde MGX verso vari settori della nostra galassia.

Il successo di una sonda a lungo raggio senza equipaggio risiede nella sua programmazione, nelle direttive di missione e nei parametri caricati nel nucleo di memoria prima del lancio.
Naturalmente, per quanto diversi e molteplici, i suddetti parametri non possono coprire gli infiniti scenari ai quali la sonda può andare incontro e quindi se si incappa in una situazione non prevista viene attivata la seguente sequenza:
1- Uscita dal sistema
2- Analisi di tutte le opzioni
3- Tentativo di contatto con il più vicino avamposto della Federazione ed attesa di direttive

La sonda è programmata ad attendere una risposta via subspazio per un periodo di 30 giorni. Se incontra un pianeta di classe "M" inizia una scansione di tipo geologico e biologico che dura all'incirca una settimana. Nel caso incontri una forma di vita intelligente, attiva l'occultamento ed entra in orbita planetaria attivando un programma di sorveglianza e tutte le eventuali trasmissioni captate vengono spedite in tempo reale verso il più vicino avamposto Federale.
Se durante la navigazione incontra un vascello alieno, esce dalla curvatura e attiva il protocollo di comunicazione con una serie di saluti in tutte le lingue conosciute.

Fino ad ora sono stati cartografati 553 sistemi stellari in tutta sicurezza e sono state scoperte 9 civilizzazioni che stanno aspettando un contatto con la Federazione.


SCENARI PROGRAMMATI

Quando entra in un nuovo sistema stellare, la sonda MGX esegue questi compiti:
1- Analisi del sole
2- Cartografia delle orbite dei corpi celesti
3- Scansione dettagliata di tutti i pianeti di classe "D", "M" e "O" presenti nel sistema
4- Mappatura e analisi geologica e biologica di tutti i pianeti di classe "M"
5- Se viene trovata una forma di vita intelligente, viene osservata la Prima Direttiva


PARAMETRI DA SEGUIRE IN CASO DI ATTUAZIONE DELLA PRIMA DIRETTIVA

  • Nessun contatto diretto con qualsiasi cultura aliena giudicata tecnologicamente inferiore agli standard della Federazione e scansioni esclusivamente passive.
  • Nessun scambio di informazioni con qualsiasi cultura aliena giudicata tecnologicamente pari o superiore agli standard della Federazione e attivazione solo del protocollo di saluto.
  • Qualsiasi contatto con culture ostili attiva una sequenza di manovre evasive e in caso di cattura la sequenza di auto-distruzione
  • Se la sonda viene intercettata e seguita durante la missione, viene impostata una rotta di allontanamento dagli spazi della Federazione


PROTOCOLLI IN CASO DI CONTATTO

I saluti possono venire condotti in due modi:

- Trasmissioni radio e video indirizzate verso i centri popolati
- Immagini olografiche indirizzate verso bersagli designati come centri di comando o diplomatici

I saluti rivelano l'esistenza della Federazione ma non forniscono alcuna coordinata di navigazione che possa identificarne la posizione. Alle culture interessate ad un contatto viene assegnato un canale subspaziale dedicato per le comunicazioni con il Dipartimento Culturale della Federazione.


VANTAGGI DELLE SONDE SENZA EQUIPAGGIO

  • Basso costo
  • Aumento della durata della missione e del raggio di azione
  • Alta tolleranza a radiazioni nocive
  • Possibilità di prolungamento della permanenza in un settore per ulteriori analisi
  • Nessuna perdita di vite umane
  • La costruzione di queste sonde garantisce una maggiore copertura delle zone ancora da esplorare


SVANTAGGI DELLE SONDE SENZA EQUIPAGGIO

  • Limitata flessibilità
  • Limitate capacità di auto-riparazione
  • Possibilità che la sonda e i dati raccolti cadano in mano nemica


STATUS CORRENTE DELLE SONDE DI CLASSE MGX

MGX-74610
Data di lancio:
42110.3
Durata della missione: 8 anni
Zona di ricerca: settori 806,807,808,823,833
Dati trasmessi finora: 287 sistemi stellari cartografati - 21 pianeti di classe "M" mappati, 2 pianeti contenenti forme di vita intelligente.
Posizione corrente: settore 807

MGX-74611
Data di lancio:
42110.3
Durata della missione: 9.5 anni
Zona di ricerca: settori 811,812,818,820,821
Dati trasmessi finora: 137 sistemi stellari cartografati - 6 pianeti di classe "M" mappati, nessun pianeta contenente forme di vita intelligente.
Posizione corrente: settore 818

MGX-74612
Data di lancio:
42156.1
Durata della missione: vedi posizione corrente
Zona di ricerca: settori 1055,1056,1058,1063
Dati trasmessi finora: 61 sistemi stellari cartografati - 11 pianeti di classe "M" mappati, 3 pianeti contenenti forme di vita intelligente.
Posizione corrente: distrutta dai Borg in data stellare 44359.6

MGX-74613
Data di lancio:
42192.0
Durata della missione: 6 anni
Zona di ricerca: settori 1012,1034,1088
Dati trasmessi finora: 128 sistemi stellari cartografati - 4 pianeti di classe "M" mappati, 1 pianeta contenente forme di vita intelligente.
Posizione corrente: settore 1012

MGX-74614
Data di lancio:
42699.2
Durata della missione: 10 anni
Zona di ricerca: settori 1292,1293,1294,1304,1306
Dati trasmessi finora: 14 sistemi stellari cartografati - 3 pianeti di classe "M" mappati, 1 pianeta contenente forme di vita intelligente.
Posizione corrente: in contatto con una cultura avanzata, sta orbitando intorno al loro pianeta di origine in attesa di una delegazione Federale.

MGX-74615
Data di lancio:
43102.0
Durata della missione: 4 anni
Zona di ricerca: settori 1640,1641,1675
Dati trasmessi finora: 26 sistemi stellari cartografati - nessun pianeta di classe "M" trovato, 2 pianeti contenenti forme di vita intelligente.
Posizione corrente: settore 1640


E dato che abbiamo parlato di pianeti, di sistemi stellari e cose così, ecco un elenco di come la Federazione classifica stelle, sassi, rocce e sassi un po' più grossi...

Classificazione dei pianeti

Classe: A
Superficie: tenue o assente
Atmosfera: riducente, con metano e gas simili
Descrizione: irradia calore, stella mancata
Esempio: Giove
Classe: B
Superficie: tenue o assente
Atmosfera: riducente
Descrizione: non irradia calore
Esempio: Nettuno
Classe: C
Superficie: ferro e silicati
Atmosfera: riducente e densa
Descrizione: temperatura superficiale molto elevata
Esempio: Venere
Classe: D
Superficie: nichel, ferro e silicati
Atmosfera: nessuna (A-G) o tenue (N-H)
Descrizione: asteroide
Esempio: Ceres
Classe: E
Superficie: silicati e metalli
Atmosfera: riducente oppure ossidante
Descrizione: grande nucleo fuso
Esempio: Janus IV
Classe: F
Superficie: silicati e metalli
Atmosfera: ossidante
Descrizione: pianeta molto giovane, con età inferiore a un miliardo di anni
Esempio: Delta Vega
Classe: G
Superficie: silicati
Atmosfera: tenue e ossidante
Descrizione: pianeta deserto
Esempio: Rigel XII
Classe: H
Superficie: silicati
Atmosfera: variabile
Descrizione: geologicamente attivo
Esempio: Gothos
Classe: I
Superficie: metalli e silicati
Atmosfera: fluida e molto densa
Descrizione: pianeta giovane di piccole dimensioni
Esempio: Excalbia I
Classe: J
Superficie: silicati
Atmosfera: molto tenue, con gas nobili
Descrizione: satellite naturale
Esempio: Luna
Classe: K
Superficie: silicati
Atmosfera: tenue, con presenza di acqua
Descrizione: può ospitare la vita in alloggi pressurizzati
Esempio: Marte
Classe: L
Superficie: silicati ed acqua
Atmosfera: ossidante
Descrizione: geologicamente inattivo
Esempio: Psi 2000
Classe: M
Superficie: silicati ed acqua
Atmosfera: ossidante, adatta alla vita umana
Descrizione: geologicamente attivo
Esempio: Terra
Classe: N
Superficie: interamente ricoperta di acqua
Atmosfera: ossidante
Descrizione: pianeta pelagico
Esempio: Argo


Classificazione delle stelle

Per ogni classe viene indicata tra parentesi la temperatura della superficie.

Q - (novae) Stelle a spettro variabile (da A a O), in dipendenza dalla fase esplosiva in cui si trovano.
P - (nebulose planetarie) Nebulose con forme più o meno globulare, di forma discoidale o anulare legate a una stella che si trova nel loro centro o in prossimità di esso. Spettro con intense righe di idrogeno.
W - (stelle di Wolf e Rayet) Stelle molto calde (60.000°-100.000°).
R, N - (stelle di carbonio, 3.000°) Spettri indicanti un elevato contenuto di carbonio.
S - (3.000° circa) Spettri indicanti grandi quantità di ossidi di metalli rari, zirconio, lantanio e ittrio.
O - (30.000°-50.000°) Stelle bianco-azzurre. L'alta temperatura determina la comparsa nelle righe spettrali di atomi fortemente ionizzati di silicio e elio, non rilevabili nelle stelle più fredde.
B - (15.000°-25.000°) Stelle bianco-azzurognole. Spettro continuo con numerose righe di assorbimento, tra cui elio e idrogeno.
A - (8.000°-12.000°) Stelle bianche. Spettri con righe di idrogeno particolarmente intense e altri metalli variamente ionizzati.
F - (6.000°-8.000°) Stelle giallo-bianche. Meno abbondante l'idrogeno in favore del calcio e di altri metalli.
G - (5.000°-6.000°) Stelle gialle. Numerose righe intense di metalli. È la classe spettrale del sole terrestre.
K - (4.000° circa) Stelle giallo-rossastre. Righe di metalli, ossidi di metalli (specialmente TiO) e di molecole.
M - (3.500° circa) Stelle rosse. TiO molto abbondante.


Ed anche questa volta spero di aver soddisfatto la vostra inesauribile sete di notizie.
That's all folks... alla prossima. Life Long and Prosper!

Postato Giovedì 04 ottobre 2001 da Warp9
 
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