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Recensione de "La Kemocite" e "Il crepuscolo del tempo"
Enterprise (V° serie)

Bene anche questa settimana. Due episodi molto diversi fra loro, entrambi nella tradizione trek rivisitata da ENT, ma entrambi abbastanza ben riusciti. Poi entrano in gioco i gusti personali.
In ogni caso, una buona settimana.




The Shipment (La kemocite)
Scritto da Chris Black e Brent V. Friedman
Regia di David Straiton
Voto: 8
Share: 2.69

Riassuntino: Archer trova uno stabilimento Xindi che raffina la kemocite, composto usato per la costruzione dell'arma finale. Il capitano deve risolvere il dilemma del che fare dello stabilimento e delle persone che vi lavorano.

Siamo al Trek classico che più classico non si può ed è un'altra dimostrazione che anche giocando con temi noti, si riesce a confezionare un prodotto decente. C'è il nemico, il pericolo, l'incontro, lo scontro, la mediazione e la conciliazione finale: la struttura portante di tanti episodi delle serie passate.

Le scenografie da esterni erano vecchio stile e suggerivano strutture portanti in cartone scolpito, più che riprese in esterni o solide ricostruzioni in studio. Gli effetti "speciali" sono limitati alle inquadrature all'interno dell'impianto di raffinazione, al di là dell'oblò, molto ben riuscito. Ma non è importante perchè questo è un episodio dove la scena conta poco.

Mi piace sottolineare alcuni aspetti de "La kemocite". Il primo è che finalmente, dopo otto puntate, hanno avuto la compiacenza di raccontarci qualcosa, seppur poco, di questi Xindi, oltre al farceli vedere in tutte le loro versioni. In un film di guerra con gli eroi tutti d'un pezzo non ci si soffermai mai sul cattivo, che deve rimanere "carne da cannone". Togliere umanità o personalità all'avversario è uno dei modi per giustificare quesiasi attacco nei loro confronti, incluso lo sterminio.
Non dico che il rischio per ENT fosse quello di vedere Archer ritorcere alla fine l'arma fine-di-mondo sui pianeti dei rettiloidi per spazzarli via, mentre gli spettatori incitano al massacro. No. Questo non lo concedo nemmeno a quelli che ancora dopo quarant'anni gridano al tradimento delle idee di Roddenberry.
Quel che mancava e che hanno iniziato ad introdurre è appunto l'umanizzazione di questa razza (più propriamente civiltà), il dar loro un carattere, una personalità, oltre che vederli fare delle cose - la sonda, le navi, gli spari, gli impianti di raffinamento, brevi scorci del consiglio direttivo. Mi auguro che continuino, per dare sempre più spessore al filo conduttore della narrazione di questa terza stagione. Un cattivo senza caratterizzazione seria va bene forse per riempire un episodio. Forse. Per riempirne ventisei bisogna renderlo interessante.

Il secondo aspetto è che dal confronto fra Archer e Grelik hanno provato a raccontarci qualcosa. A parte il finalino ("Ricordati che non tutti gli Xindi sono dei cattivoni!") banalotto, ho trovato il resto del copione molto interessante. In particolar modo ho apprezzato le battute di Grelik che nel duetto con Archer ci fa più bella figura e dice anche cose più intelligenti. Era tempo - se mai era successo prima di questa puntata - che in ENT non si affrontavano tematiche in maniera decente, lasciando per una volta da parte la devastante superficialità della serie.

Sul versante negativo, come terzo aspetto, ci metterei la facilità con cui Archer, Reed ed il MACO entrano dentro alla raffineria e soprattutto la facilità con cui Archer entra ed opera all'interno della nave Xindi e con cui Grelik distrae Degra e dil compare. Non solo: dopo essere entrato nella navicella aliena, il capitano dà appena un'occhiata attorno e poi mette via la pistola. Che uomo prudente, questo capitano...

Alcune altre curiosità...

Gli Xindi si riproducono? Esistono esseri di sesso femminile? Fino ad ora non se n'è visto nessuno, nemmeno sullo sfondo. Oddio, non metterei la mano sul fuoco riguardo ai pescioloni ed al formicone, ma in ogni caso o gli esseri del sesso opposto non esistono, oppure fanno finta che non esistano. Che mondo triste.

A qualcuno, quando sono spuntati i cercatori in mezzo al bosco, sono venuti in mente i droni killer echo papa 607, le macchinetta micidiali di The arsenal of freedom, prima stagione di TNG?

A proposito di retrò, massi di cartapesta e quant'altro... ma quanto puzza di fantascienza vecchia come il cucco il vestitino di vernice plasticata bianca di Grelik? E' sempre bello vedere che qualcuno riesuma certi stili.

Ho trovato un passaggio dell'episodio piuttosto inquietante, quando Archer, Reed ed il militare devono decidere cosa far saltare in aria della colonia di Xindi-Ewoks. Alla domanda di qualcuno, riferita a Grelik, "E di lui che ne facciamo?", Archer risponde "Mi occuperò di lui al momento opportuno. Non voglio che sappiano che siamo stati qui"
Agghiacciante.
Dopo aver scaraventato un alieno nella camera a decompressione e toglienodogli l'aria fino quasi a farlo morire, con questo cosa vuole fare? Scioglierlo nell'acido?
Capitano Archer, il giustiziere del crepuscolo!

Decisamente poco coraggioso dipingere le razze rettile ed insetto come le più cattive. Speravo che nel 2005 si potesse sperare in un po' più di coraggio...che so... magari facendo cattiva solo UNA delle due razze.

Chi ha capito cosa sono gli isotopi multifasici? E i composti radiolitici? E le cariche spaziali cosa fanno, esplodono solo nello spazio? Credo che ne abbiano dette altre, ma ad un certo punto mi sono stufata di segnarle...

Direi che può bastare per un episodio che tutto sommato mi ha soddisfatto sia dal punto di vista narrativo globale (della stagione) e particolare (la puntata), che dal punto di vista qualitativo. Diciamo una puntata TNG-style in salsa ENT.


Twilight (Il crepuscolo del tempo)
Scritto da Mike Sussman
Regia di Robert Duncan McNeill
Voto: 7
Share: 3.31

Riassuntino: Archer viene infettato da strani batteri che si insediano nella parte frontale del cervello. Questa malattia lo fa vivere in una finta realtà in cui l'umanità è stata spazzata via dagli Xindi ad eccezione di una piccola colonia di sopravvissuti.

E' molto difficile per me dare un giudizio su questo episodio. Di certo non è originale nella trama: a me, durante la visione, e venuta in mente una serie talmente lunga di episodi di altre serie, che dare dell'originale a chi ha scritto Twilight è fare un'offesa agli altri. La lettura casuale di commenti italiani ha solo fatto aumentare la lista.

Di certo è uno dei classici episodi che non mi piacevano in VOY, quelli in cui succedeva di tutto ma alla fine si spingeva un pulsante e tutto tornava come se niente fosse successo, senza traccia. VOY ne ha abusato a lungo.

Di certo però in tutte le altre serie Trek gli episodi che coinvolgono il tempo, salti temporali et similia, sono ai primi posti delle classifiche di gradimento. Tanto per quantificare, basandomi sui collaudati Spoiler-free opinion Summary di Joe Reis (link) Yesterday's Enterprise [TNG], a cui questa puntata rimandava molto, è al secondo posto dei gradimenti; The city at the edge of forever sta al primo posto della TOS; The visitor si classifica sesto per DS9 e Timeless svetta in cima alla classifica di VOY. Non ne cito altri perchè la lista è troppo lunga, ma anche episodi come Cause and Effect, Inner light o Tomorrow is yesterday venivano in qualche modo ripresi.

Piace in questi episodi, come in quelli dell'universo allo specchio, vedere i protagonisti ribaltati o comportarsi (e vestirsi, perchè no?) in modo diverso dal solito... un via come un'altra per capire di più un personaggio. Trip che ha fatto carriera; Reed con la barba; Phlox sempre lui, un po' invecchiato, che addirittura (SPOILER SPOILER) muore... poi ci sono le donne che invece non fanno mai carriera tipo Sato che quel che era rimane e T'Pol che fa la crocerossina per dodici anni... ma sono dettagli... :)

Sono episodi che trascinano con loro inevitabili incongruenze, ma a cui si soprassiede se tutto il complesso risulta credibile ed emotivamente coinvolgente.

Nonostante sappia razionalmente vederne i lati positivi e negativi, questo episodio non è riuscito a coinvolgermi per nulla e questo fa la differenza fra un 9.5 ed un 7, o 6.5 come sarebbe potuto essere.
Non mi ha coinvolto la tragedia, nel senso che l'esplosione totale e globale della terra non è qualcosa che tocca le corde delle mie paure.
Non mi ha coinvolto l'amore (platonico? O han fatto qualcosa? Tanto Archer non ricorda...) fra T'Pol ed Archer, dopo averla vista per puntate e puntate massaggiare collo e schiena nuda di Trip. Suonava finto.
Non mi ha coinvolto nemmeno l'infezione del capitano, di cui nulla si sa nè prima nè durante nè dopo la disgrazia.

Unico momento toccante, per me, è stata la migrazione, vedere questa flotta di navi alla ricerca di un posto dove andare e ritrovarsi nuovamente decimati prima ancora di toccare la terra del nuovo pianeta. C'era in questa scena, anche se breve, un senso tragico ed ineluttabile che faceva stringere lo stomaco. Poi, la fatica della ricostruzione con i pezzi delle navi smembrate.
Per il resto, non ha catturato la mia attenzione.

E' probabile che ad una seconda visione alcune prospettive cambino e il giudizio migliori. Per il momento questo resta il mio commento.

Postato Sabato 07 maggio 2005 da marianna
 
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