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Q-riosità
The Next GenerationUn viaggio nella vita e nelle passioni di Q, unodegli essere piú bizzarri ed affascinanti di tutto l'universo Trek.

Chi è Q?, si chiedeva nel titolo di uno degli episodi della seconda stagione di TNG, ma anche dopo 10 anni di Star Trek non esiste una risposta definitiva alla domanda. Q compare n otto episodi di TNG, uno di DS9 e due di VOY. Poco. Eppure...
Eppure di lui si ricordano le battute, i comportamenti bizzarri, le situazioni a volte comiche e a volte drammatiche in cui spesso pone l'Enterprise ed il suo equipaggio, con una particolare predilezione per il capitano Picard. E' uno degli esseri più affascinanti ed intriganti, arroganti e rompiscatole di tutto l'universo Trek; da spettatori lo si può odiare o amare, ma raramente gli si può restare indifferenti.
Prima di addentrarsi in un'analisi più estesa del personaggio, è forse meglio tratteggiarne i caratteri salienti.
Q è un essere alieno, appartenente al cosidetto Q-continuum (di cui potrete scoprire tutti i segreti in questo stesso numero), un "luogo" del nostro universo fuori dalle normali percezioni abitato appunto dai Q (sì, avete capito bene, si chiamano tutti Q). Non si conosce quale sia la forma propria di Q, ma solo quella in cui ha scelto di comparire all'equipaggio dell'Enterprise: umano, alto, moro. Avrebbe potuto sceglierne un'altra, come egli stesso ha fatto notare in più di un~Roccasione (Q-pido, TNG e The Q and the Grey, VOY) poichè Q è un essere onnipotente. Compare e scompare a suo piacimento ovunque, preceduto dal consueto flash di luce, ha un QI di 2005 (Déjà Q, TNG), può cambiare le leggi fisiche dell'universo, è onnisciente, domina la vita e la morte. Senza voler entrare in discussioni religiose, Q è l'essere che più si avvicina alla definizione di Dio e come Dio e reggente della vita oltre la morte, si presenta a Picard in Una Seconda Opportunità (TNG). Di un Dio nel senso comune del termine però Q non condivide certo il carattere.....
La personalità di Q è complessa e nel tempo si evolve e si approfondisce, ma il suo carattere presenta delle costanti ben identificabili. Q è irriverente e derisorio, non si trattiene mai dal fare commenti sferzanti e dissacratori nei confronti dei suoi interlocutori. Chiama il capitano Jean-Luc, inventa il simpatico nomignolo per l'odiato Worf (Macrocefalo... microcervello) e nemmeno quando cade in disgrazia e gli vengono tolti tutti i suoi poteri riesce ad esimersi dal fare commenti ironici sui membri dell'equipaggio.
Q è un anticonformista, gli piace sfidare qualsiasi tipo di autorità, che sia umana o del Q-continuum stesso (in questa veste lo vediamo soprattutto nei primi episodi, Chi è Q e Il ritorno di Q, TNG), tanto che ne viene prima esiliato e poi espulso.
È un personaggio profondamente arrogante che ama veder riconosciuta la sua superiorità. Se non gli viene riconosciuta o lo si controbatte, ha reazioni stizzite come quando congela Tasha in Incontro a Farpoint (TNG) o trasforma il Dr. Crusher in un setter scozzese in Una vera Q (TNG).
E' innegabile che abbia anche un senso dell'umorismo abbastanza sviluppato, buono o cattivo che sia... Una citazione per tutte: la scena finale di Déjà Q, con la banda messicana, i sigari e le donnine svestite che compaiono dal nulla per compiacere gli ormai rassegnati ufficiali in plancia rimarrà probabilmente nella storia di Star Trek.
Essendo immortale ed onnipotente, a Q sfugge il senso di precarietà della vita e l'importanza stessa della vita. Q agisce senza preoccuparsi minimamente di infliggere dolore o sofferenza, senza rispettare nessuna norma di «buon comportamento» o nessuna legge nell'interagire con le altre speci. Come dice lui stesso, ritiene che i Q siano guidati da una "moralità superiore" e che «quello che può essere dolore e sofferenza per qualcuno, può essere divertimento per qualcun altro». Del resto nella puntata Una vera Q non esita a causare la rottura del nucleo a curvatura solo per testare se Amanda sia veramente una Q o no. Alla domanda «E cosa sarebbe successo se non avesse fermato la rottura?» risponde con un candore disarmante «Allora avrei capito che non era una Q».

Alcune delle caratteristiche di Q sono condivise anche dagli altri membri del Continuum, come ad esempio il disprezzo di fondo per le altre razze inferiori (Q2 in Déjà Q), ma la capacità insuperabile di Q di far saltare i nervi alle persone e di seminare scompiglio per l'universo sembrano "qualità" sue proprie. Di questa sua peculiarità veniamo a sapere nell'episodio Chi è Q? da Guinan, altro personaggio enigmatico di TNG. Scopriamo che i due, che si erano conosciuti circa 200 anni prima in circostanze mai precisate, sono nemici e Guinan ci tiene a puntualizzare che non tutti i Q, per fortuna, sono simili a questo Q!
I rapporti di Q con il Q-Continuum sono difficili, soprattutto all'inizio, e cambiano molto nel corso del tempo. Nel primo incontro con l'equipaggio dell'Enterprise Q è un emissario del Continuum con il compito di fermare il viaggio nello spazio della Flotta Stellare. L'accusa alla razza umana è di essere una "dangerous, savage, child race" che porterà nella galassia la stessa violenza che ne ha contraddistinto la storia nei secoli. Ma a Q in fondo piacciono gli umani (non è lui del resto che li ha scelti come materia di studio?) e si lascia sviare dalle parole di Picard: accetta l'Enterprise e la futura missione Farpoint come test di verifica del cambiamento dell'umanità.
Durante gli incontri successivi Q riesce prima a farsi esiliare e poi a farsi spogliare dei suoi poteri (e infatti non a caso compare nudo nella prima scena dell'episodio) e rendere mortale. Questo perchè il Continuum non vede di buon occhio prima la sua insistenza con gli umani (riesce anche a perdere una scommessa con Picard) eppoi il fatto di aver mandato anzitempo l'Enterprise nel quadrante delta ad incontrare i Borg. Reintegrato di tutti i suoi poteri e reso di nuovo immortale, Q piano piano abbandona i tratti di ribelle e di rinnegato per rientrare nei ranghi ed allinearsi alle posizioni del Continuum. Negli incontri successivi infatti ne è spesso il portavoce e l'emissario ufficiale (Una vera Q, TNG e Death Wish, VOY).
A partire però dalla drammatica esperienza di Death Wish, il suicidio di un Q per il bene del Continuum, Q guarda con un'altra ottica alle sue recenti posizioni e al suo status precendente di "ribelle". Capisce che il suo spirito di libero pensatore è l'unico in grado di dare nuova vita e respiro ad una società ferma e stagnante come quella in cui vive; capisce che altri devono seguirlo per cambiare uno status quo che dura da... da quanto? Beh, diciamo da tanto... difficile parlare di date quando si ha a che fare coi Q! Una delle poche cose certe sull'età del nostro Q è che ha più di quattro miliardi di anni, perchè da tanto sarebbe durato un certo suo coinvolgimento con una femmina Q (The Q and The Grey). A cosa poi corrispondano 4 miliardi di anni nella loro scala temporale, non ci è dato sapere.
Q ha avuto una storia anche con un'umana, Vash, un'archeologa ladra e truffatrice che per un'anno era stata l'amante segreta di Picard (Le vacanze del Capitano e Q-Pido). L'avventura si conclude in maniera divertente sulla stazione Deep Space Nine (Per amore di Q, DS9) lasciando l'impressione che più che ad una storia d'amore come recita il titolo ci si trovasse di fronte ad una sorta di attrazione dettata più da capriccio, divertimento ed opportunismo che non da altro. Le iniziali avances di Q a Janeway con la richiesta di avere un figlio da lei erano invece finalizzate ad uno scopo più ampio, quello di terminare la guerra civile in atto nel Continuum (The Q and the Grey)

Q ha un interesse particolare nei confronti degli umani. Parte di questo interesse deriva da obblighi nei confronti del Q-Continuum, ma la maggior parte gli viene proprio da dentro. Gli umani sono la sua materia di studio, sono il suo gicattolo ed il suo divertimento. Come studente si può dire che Q non sia un granché: gli sfuggono le nozioni più basilari della convivenza sociale, ad esempio, e soprattutto il concetto che la propria libertà finisce dove comincia quella dell'altro.
Ma il ruolo di Q nei confronti dell'umanità è anche di aiuto. Il caso più evidente lo si ha in Ieri, oggi, domani (TNG) quando l'esistenza del genere umano viene minacciata e allora Q compare, ci prende per mano e ci tira fuori dal pantano. Per essere più buoni di Picard che gli rinfaccia di essersi arrogato il ruolo di "giudice, accusatore e giuria" (Incontro a Farpoint), si può dire che Q è una specia di controllore o supervisore dell'umanità. Anche quando mette l'Enterprise di fronte ai Borg, non lo fa solo per vendicarsi del rifiuto di Picard di accettarlo come membro dell'equipaggio; lo fa per far capire a quanto poco serva l'arroganza di credersi arrivati, di credersi pronti ad affrontare qualsiasi cosa il futuro possa riservare senza bisogno di aiuto. Era uno scossone di cui sia il Capitano, sia la Flotta Stellare avevano bisogno in quel momento.
Avere a cuore l'umanità non vuol dire avere a che fare con tutti gli umani. Q ha scelto i suoi rappresentanti di umanità: l'Enterprise-D ed il suo equipaggio. Del resto, chi può esserci di meglio dell'ammiraglia della Flotta Stellare, portabandiera della Federazione dei Pianeti Uniti e simbolo stesso dello sviluppo pacifico della nostra specie? E allora eccolo là, ad imperversare periodicamente sulla plancia dell'astronave, spesso vestito con la divisa di capitano, e procurando parecchi grattacapi a tutto l'equipaggio. I rapporti di Q con l'equipaggio infatti non sono fra i più rilassati, per usare un eufemismo. Worf lo odia, pienamente ricambiato, e di Guinan si è già detto. Con il dottor Crusher sono sempre battibecchi e litigi.
È da gustare la scena in cui Q, immobilizzato a 90 gradi da un tremendo mal di schiena, è costretto a chiederle aiuto e lei, prima di dargli l'hypospray, gli preme pesantemente le dita proprio nei punti più dolorosi (Déjà Q). Troi viene considerata solo come una che parla a vanvera di "psychobabble" e Geordi sembra non venire considerato affatto. Con Riker si mostra spesso in atteggiamento canzonatorio, soprattutto da quando ha rifiutato i poteri dei Q che il Continuum gli voleva offrire (Il ritorno di Q), prendendo in giro anche il suo fare da dongiovanni. Con Data il rapporto è diverso a partire da Déjà Q: quando Q era mortale, Data è stato praticamente l'unico ad offrirgli consiglio su come comportarsi con gli altri. In un'occasione Data gli salva la vita ed essere salvato da un androide, un non-umano, lo costringe a porsi delle domande, a riflettere sulla sua condizione. Sappiamo poi che cercherà scampo nel suicidio e che, una volta riavuti i poteri grazie al suo gesto altruistico, farà a Data il regalo di una risata, una bella e fragorosa risata.
Rimane il Capitano.

Se il personaggio di Q trova il suo più ampio sviluppo nella serie TNG, i suoi momenti più felici e riusciti sono nel rapporto intenso e sfaccettato con il Capitano Picard. Picard ha con Q un rapporto di odio e amore, di antagonista e complice. Q è l'alter ego di Picard, rappresenta tutto quello che Picard è stato ma vorrebbe rinnegare: l'impetuosità, l'inquietudine, la forza vitale. Q gli fa capire, salvandolgi la vita, che non può rinnegare quello che è stato, perchè ha contribuito a fare di lui la persona che è ora. Si comporta da saggio e da amico Q, durante tutta quella strana esperienza. Sembrano prorpio amici quando parlano al bar e Q gli porge l'asciugamano per asciugarsi la faccia o quando si racontano i fatti che dovranno accadere guardando Corey mentre gioca a damjat con lo stesso Nausicaano che poi gli trapasserà il cuore con un coltello.
Q stringe un rapporto più stretto con il Capitano anche perchè lo considera quello con il maggiore potenziale: se l'umanità si evolverà ancora, Q è convinto che saranno persone come Picard a guidare l'avanzata. Anche per questo, alcuni scenari (veri o orditi dai Q) sono imbastiti solo per lui. Un esempio è la foresta di Sherwood di Q-pido: anche gli altri ufficiali partecipano al gioco, ma è per il capitano che il teatro è stato arredato. In altri due casi sarà il solo Picard ad avere memoria degli avvenimenti: l'avventura pre/post mortem di Una seconda opportunità e lo spostamento in tre epoche diverse di Ieri, oggi, domani.
Q litiga con Picard, discute di moralità, gli piace sentirlo difendere con passione le qualità umane, gli piace vederlo agitarsi impotente di fronte alle sue imprevedibili uscite. Lo sfotte nelle sue uscite arroganti e nel suo credersi importante... diciamo che lo tiene ridimensionato. Q adora vederlo a disagio, entrare di prepotenza dentro la sfera che ciascuno di noi considera "di sicurezza", metterlo in imbarazzo a volte anche con allusioni sessuali. Tipico ad esempio quando risveglia Picard, che ha passato una notte d'amore con Marta, accarezzandogli un orecchio e salutandolo con un sussurrato «Buongiorno caro»; oppure quando in Q-pido lo blocca alle spalle e gli dice che se avesse saputo dall'inizio quanto fosse sensibile al fascino femminile, gli sarebbe comparso come una donna.
Picard non è mai contento di queste uscite, ma nonostante tutto gli si affeziona. Dopo un inizio altalenante, entrambi sanno di poter contare uno sull'altro in casi di necessità. Picard è quello che cerca di salvare Q dai suoi propositi suicidi, una volta visto che stava facendo sul serio, ed è l'unico che mostra sempre un certo grado di fiducia nei suoi confronti. Del resto è Q stesso che dice a Picard di considerarlo «la cosa più vicina ad un amico che ho in tutto l'universo» e che quando deve arrivare ad una soluzione operativa, nel caso di Amanda, abbandona la sala riunioni e si rimaterializza con Picard nella sala tattica per parlare a quatrr'occhi. Q sa che Picard è quello che più ha capito del Q-Continuum e l'unico che può veramente prestargli un orecchio.

Tempo di chiusura. Come spero di avervi fatto intuire, Q è un argomento complesso, una sfida per gli spettatori e per chi cerca di capirne più in dettaglio la psicologia. Q coinvolge, nel bene e nel male, e ci trascina nel suo mondo: Q è l'inizio e la fine del viaggio di TNG. Le pagine scritte sono solo un assaggio, un'introduzione a questo strano personaggio.
Consiglio: guardate gli episodi, preferibilmente in inglese. La voce italiana con cui lo doppiano non ha niente a che vedere con quella originale.



Da Webtrek Italia n. 1 maggio 1998, Marianna

Postato Giovedì 25 ottobre 2001 da marianna
 
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Re: Q-riosità (Voto: 1)
da s_spooky999 - Martedì 05 novembre 2002
(Info Utente )
Beh che dire...

Q è proprio un ...Dio


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