1307217989769774“La paura è la via per il Lato Oscuro. La paura conduce all’ira, l’ira all’odio; l’odio conduce alla sofferenza. Ah… Io sento in te molta paura.” (Yoda)  Ma non vi sembra che, ogni giorno sempre di più, le regole della civile convivenza stiano lasciando il passo all’individualismo più estremo (e presuntuoso)? E che il tasso di stupidità, a livello planetario, sia in continua crescita?

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Senza citare mitologie fantascientifiche più o meno attuali, già secoli fa gli antichi filosofi riconoscevano nella lentezza, nell’attenzione, nella gentilezza, nella pazienza, nella prudenza, le virtù più intimamente collegate alla qualità della vita.

E sapevano bene come i sentimenti più negativi proiettassero una sorta di ombra sulla serenità delle persone: Lucio Anneo Seneca, ad esempio, sosteneva che “le  paure sono molto più numerose dei pericoli concreti che si corrono. Soffriamo molto di più per la nostra immaginazione che per la realtà”.

88685410b806d6a1c17a8936d7aff408Purtroppo non è una questione di venire tentati dal Lato Oscuro della Forza, ma forse solo di stupidità latente; a tal proposito dovremmo forse rileggerci con maggiore attenzione “Allegro ma non troppo” (The Basic Laws of Human Stupidity), il saggio dello storico ed economista Carlo Cipolla dove si sostiene che la categoria dei cosiddetti “stupidi” sia “di gran lunga più potente delle maggiori organizzazioni come le mafie o le lobby industriali…”

Nel libro vengono riportate le Cinque leggi fondamentali della stupidità:

  1. Prima Legge: Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
  2. Seconda Legge: La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.
  3. Terza (ed aurea) Legge: Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.
  4. Quarta Legge: Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.
  5. Quinta Legge: La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.

5460937967_8330e301cf_bNe nasce una classificazione (una vera e propria griglia) delle persone sulla base degli atteggiamenti concreti, ovvero dei vantaggi o dei danni che gli individui procurano a se stessi e alla comunità:

  • Gli Intelligenti: fanno il proprio vantaggio e quello degli altri
  • Gli Sprovveduti: danneggiano se stessi e avvantaggiano gli altri
  • Gli Stupidi: danneggiano gli altri e se stessi
  • I Banditi: danneggiano gli altri per trarne vantaggio

lego-star-wars-figurine-photography-14Va da se che l’ultima categoria è di gran lunga la più pericolosa e che soprattutto (diciamo anche purtroppo) nel clima culturale dominante tutti quei comportamenti che un tempo erano invece considerati virtuosi sono diventati (improvvisamente?) anacronistici, inadeguati e dal vago sapore retrò.

Su di un pianeta dove le persone vivono una sorta di follia collettiva, una vita all’insegna della fretta di possedere, della superficialità e della ”brevimiranza” (ovvero l’incapacità di avere visioni oltre il breve periodo) non ci si rende più conto che l’improvvisazione può risultare foriera di grandi disastri, tanto individuali quanto collettivi.

star_wars_lego_love_flowers_stormtroopers_stormtrooper_forbidden_desktop_900x900_hd-wallpaper-733194Il progresso di fatto, sia esso economico, sociale che politico, dipende dalle scelte che i singoli, le collettività e le istituzioni operano: scelte che possono anche essere condizionate dall’audacia, ma non dovrebbero rientrare nei domini della stupidità come fin qui descritta.

A farla breve, il nostro futuro potrà mostrare il suo lato positivo solo se l’esperienza del passato e la consapevolezza del presente avranno la meglio sull’egoismo e sulla (ormai lunga) sequenza di atti “irrazionali” che ne conseguono.